Gattuso al bivio dopo il ‘disastro Mondiale’: da Milan e Napoli al flop con l’Italia
Gattuso (Shutterstock)
Il fischio finale della sfida contro la Bosnia ha il sapore amaro della resa per l’Italia e, soprattutto, per Gennaro Gattuso. Il disastro di ieri sera non è solo un risultato sportivo negativo, ma sembra il sigillo su una gestione che non è mai riuscita a trasmettere l’anima e la grinta che avevano caratterizzato ‘Ringhio’ da calciatore. La Nazionale è apparsa scarica, priva di idee e tatticamente fragile, finendo travolta dalle critiche di una piazza che ora chiede a gran voce un cambiamento radicale. Per il tecnico calabrese, il flop in azzurro rappresenta il punto più basso di un percorso iniziato con ben altre premesse.
Tutte le tappe della carriera di Gattuso in panchina
Il cammino di Rino in panchina è stato un continuo saliscendi, iniziato con le “gavette” complicate a Sion, Palermo, OFI Creta e Pisa, dove ottenne una promozione in B ma anche una sofferta – e immediata – retrocessione in terza divisione. La svolta arriva con la chiamata del Milan: prima la Primavera, poi la prima squadra, dove sfiora la Champions e ridà dignità a un ambiente in crisi. Chiusa la parentesi rossonera, Gattuso approda al Napoli, vincendo una Coppa Italia nel 2020 e costruendo un calcio moderno, pur mancando la qualificazione all’ex Coppa dei Campioni soltanto all’ultima giornata. Seguono le sfortunate e brevi esperienze estere con Valencia e Marsiglia, tappe caratterizzate da contestazioni ambientali e risultati altalenanti, fino alla chiamata in Nazionale, trasformatasi in un incubo sportivo.
Quale futuro per Gattuso?
Dopo il fallimento con l’Italia, il futuro di Gattuso è una grande incognita. Difficilmente il tecnico resterà alla guida della Nazionale, nonostante la recente conferma di Gravina, ma il suo nome resta comunque appetibile sul mercato grazie alla sua forte personalità. Per lui si potrebbero riaprire le porte della Serie A, magari in piazze calde in cerca di un tecnico carismatico, oppure potrebbe tentare una nuova avventura, in Arabia Saudita o negli Stati Uniti, contesti dove il suo profilo internazionale è ancora molto stimato. La sensazione, però, è che Gattuso abbia bisogno di un progetto a lungo termine per resettare l’immagine di “allenatore da emergenza” e dimostrare di poter ancora incidere ad alti livelli.