Mondiali

Italia-Irlanda del Nord, playoff Mondiali: a Bergamo sfida da dentro o fuori

Icona Autore Vincenzo Lo Presti
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Mateo Retegui, Italia

Mateo Retegui, Italia (Shutterstock)

L’attesa è finita. Giovedì 26 marzo, alle ore 20.45, alla New Balance Arena di Bergamo l’Italia si gioca molto più di una semplice partita. Contro l’Irlanda del Nord, infatti, c’è in palio l’accesso alla finale playoff per i Mondiali 2026: una gara secca, senza appello, che può decidere il destino di un’intera generazione azzurra. Chi avrà la meglio affronterà il 31 marzo la vincente tra Galles e Bosnia-Erzegovina nell’ultimo atto.

Dopo il secondo posto nel girone alle spalle della Norvegia e il mancato accesso diretto, la selezione di Rino Gattuso è costretta ancora una volta a passare dagli spareggi. Un déjà vu che pesa, considerando le esclusioni del 2018 e del 2022: nel primo caso la squadra dell’allora commissario tecnico Gian Piero Ventura perse in finale contro la Svezia mentre sotto la direzione di Roberto Mancini il percorso verso la Russia si arrestò addirittura in semifinale nello spareggio perso 1-0 allo stadio Renzo Barbera di Palermo contro la Macedonia del Nord. Prima ancora che tecnica, dunque, la partita sarà mentale: l’obiettivo è liberare i giocatori dal peso del passato e affrontare la gara con lucidità e fiducia. Secondo il ct, la squadra deve ritrovare leggerezza e convinzione: niente alibi, solo concentrazione sull’obiettivo. La tensione è inevitabile, ma va trasformata in energia positiva.

L’Irlanda del Nord, invece, ha chiuso al terzo posto il Girone A dietro Germania e Slovacchia, ma davanti al Lussemburgo. Con una differenza reti di +1 (sette gol fatti e sei subiti), la Nazionale guidata da O’Neill rientra nei playoff grazie al piazzamento ottenuto nell’ultima Nations League. Solo tre partecipazioni ai Mondiali per i nostri avversari: dopo il sorprendente quarto di finale a Svezia 1958, la squadra si fermò al secondo turno a Spagna 1982 e al primo a Messico 1986. Risale dunque a 40 anni fa l’ultima qualificazione dell’Irlanda del Nord alla Coppa del Mondo.

Precedenti Italia-Irlanda del Nord

Guardando ai precedenti in 11 sfide il bilancio dice sette vittorie dell’Italia, tre pareggi e una sola affermazione dell’Irlanda del Nord che, però, è rimasta nella storia come “la disfatta di Belfast”. Il 15 gennaio 1958 alla Nazionale di Alfredo Foni bastava un pareggio per qualificarsi ai Mondiali in Svezia, arrivò però una cocente sconfitta per 2-1 che costrinse gli azzurri a restare a casa per la prima volta nella propria storia. Scacciare quell’incubo sarà dunque fondamentale per i ragazzi di Gennaro Gattuso.

Analisi Italia-Irlanda del Nord

A Bergamo, gli azzurri partono inevitabilmente favoriti. Il divario tecnico tra le due squadre è evidente: qualità, esperienza internazionale e profondità della rosa pendono tutte dalla parte dell’Italia. Ma il calcio, soprattutto in gare secche come questa, raramente segue il copione previsto. L’Irlanda del Nord arriva senza pressioni, con un piano gara chiaro: difendersi con ordine, chiudere gli spazi e provare a colpire in contropiede o su palla inattiva. È il tipo di avversario che storicamente ha creato più di un problema all’Italia, soprattutto quando la partita fatica a sbloccarsi. Ed è proprio qui che entra in gioco l’aspetto mentale. La Nazionale dovrà essere paziente ma anche lucida, evitando di farsi trascinare dalla tensione. Segnare presto potrebbe cambiare completamente l’inerzia del match; al contrario, più passeranno i minuti senza gol, più cresceranno nervosismo e pressione. Alla fine, però, la sensazione è che la qualità possa fare la differenza. Il pronostico va quindi in direzione di una vittoria azzurra, probabilmente senza troppi gol.