Mondiale 2026, fulmini e maltempo: le città più a rischio
Viaggio negli stadi del Mondiale (Shutterstock)
Non solo la sicurezza estrema, i campi infestati dai serpenti e il rischio sciopero. C’è un altro problema che aleggia sul Mondiale del 2026 ed è quello climatico. Sono infatti diverse le sedi della Coppa del Mondo dove il rischio di sospensione delle gare causa maltempo diventerà reale come accadde già la scorsa estate in occasione del Mondiale per Club.
Da Boston a Miami: le città più a rischio sospensione dei match
Le città del Sud-Est degli Stati Uniti e della regione della Costa del Golfo sono quelle più a rischio visto che, tra l’altro, questa è la stagione dei temporali. Parliamo di città come Atlanta, Boston, Dallas, Houston, Kansas City, Miami e il New Jersey. A queste città si aggiunge anche Città del Messico e Monterrey. Dalla loro gli stadi di Atlanta, Dallas e Houston potranno però contare sui tetti fissi o retrattili che potranno essere chiusi in caso di maltempo.
Cosa succede in caso di sospensione della gara
Da questo punto di vista, tra l’altro, la Fifa ha le mani legate sul regolamento visto che negli Stati Uniti bisognerà attenersi alle raccomandazioni delle autorità: se viene rilevato un fulmine entro otto miglia, 12.8 km circa, da uno stadio la partita deve essere interrotta e tutti i giocatori e i tifosi devono cercare riparo al coperto. Da quel momento lo stop è di almeno 30 minuti obbligatori trascorsi i quali, se il pericolo è scampato, i tifosi possono tornare sugli spalti e i calciatori in campo. Non esiste un tempo limite per la sospensione del match.