Mondiali 2026, Iran senza tifosi? Gli Stati Uniti gli hanno negato i biglietti

Icona Autore Niccolò Di Leo
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La formazione dell'Iran (Shutterstock)

Lo scontro tra Teheran e Washington prosegue sul fronte sportivo. Lo stato di guerra tra Iran e Stati Uniti, dopo l’attacco congiunte di fine febbraio, sta avendo dei riflessi importanti e condizionanti anche sulla partecipazione della Nazionale iraniana ai prossimi Mondiali. Dopo le ultime novità emerse dalla scontro e relative ad alcune imposizioni di Trump sulla permanenza nel territorio americano e l’emissione di alcuni visti, la saga si aggiorna con un nuovo capitolo. Secondo quanto giunge, infatti, dalla FFIRI gli Stati Uniti avrebbe revocato l’assegnazione dei biglietti per i tifosi iraniani con l’obiettivo di impedirne la presenza sul suolo americano.

Come funziona la distribuzione dei biglietti?

L’Iran, come si legge nel comunicato ufficiale, si è appellato al regolamento FIFA che prevede la distribuzione obbligatoria di biglietti per ogni Nazionale. Entrando maggiormente nel dettaglio, la normativa spiega che a ogni federazione che partecipa alla Coppa del Mondo vanno assegnati l’8% del numero totale di biglietti disponibili di ogni partita che andranno poi messi a disposizione dei tifosi secondo i propri criteri. L’imposizione degli Stati Uniti, quindi, si scontrerebbe con l’applicazione di tale regola.

Il comunicato della FFIRI sui biglietti

A meno di tre giorni dall’inizio dei Mondiali del 2026, gli Stati Uniti hanno agito ancora una volta per ostacolare la presenza dei tifosi iraniani negli stadi che ospiteranno le tre partite della fase a gironi della nazionale” scrive nel comunicato la FFIRI, che poi continua: “Questo accade nonostante il fatto che molti tifosi di calcio iraniani, sulla base del processo ufficialmente annunciato, abbiano completato i piani necessari per venire a vedere le partite. Questo sviluppo solleva serie domande sull’interferenza di fattori non sportivi nell’organizzazione del più grande evento calcistico del mondo. La privazione dell’accesso ai biglietti distribuiti legalmente e ufficialmente per i tifosi iraniani è un atto contro lo spirito dei tornei internazionali, così come il principio di uguaglianza tra i paesi partecipanti. Ciò solleva serie domande sull’interferenza di fattori politici e non sportivi nell’organizzazione del più grande evento calcistico del mondo“.