Nazionale, la scelta di Bergamo può rivelarsi vincente: ecco perché si gioca in casa dell’Atalanta
Mateo Retegui, Italia (Shutterstock)
Bergamo diventa la nuova casa dell’Italia. La scelta di Gennaro Gattuso di disputare nello stadio dell’Atalanta la semifinale playoff contro l’Irlanda del Nord segna un cambio di rotta deciso, puntando su un ambiente compatto, caloroso e lontano dalle tensioni tipiche delle grandi piazze. In un momento cruciale per il ritorno al Mondiale dopo dodici anni, Bergamo si trasforma nel punto di partenza ideale per inseguire la finale.
I precedenti a Bergamo
Il bilancio azzurro in città è positivo: quattro precedenti senza sconfitte, con due vittorie e due pareggi. Spiccano soprattutto i due successi per 5-0 contro Estonia e Malta, mentre i pareggi con Turchia e Olanda completano il quadro. Il 5-0 all’Estonia, coinciso con l’esordio di Gattuso in panchina, ha lasciato un segno profondo: nonostante uno 0-0 all’intervallo, il pubblico non smise mai di sostenere la squadra. Proprio questo clima è stato determinante nella scelta di tornare a giocare qui. Lo stadio da 25-26 mila posti garantisce sostegno anche nei momenti più difficili.
L’ambiente perfetto
La preferenza per Bergamo nasce anche da ragioni ambientali. Stadi più grandi rischiano di creare divisioni tra tifoserie e fischi già dopo pochi errori; a Bergamo, invece, l’identità cittadina e la cultura del tifo legata all’Atalanta assicurano un supporto costante. La Federcalcio vede nella città un luogo ideale per costruire un clima compatto, lontano dai “veleni” delle grandi piazze, come sottolineato dallo stesso Gattuso. La New Balance Arena sarà esaurita con oltre 23 mila spettatori, pronti a partecipare a una coreografia tricolore senza precedenti. I biglietti sono andati esauriti in meno di un’ora e mezza, a conferma dell’entusiasmo attorno alla Nazionale.
Chi conosce bene Bergamo
Tra i protagonisti più attesi c’è Mateo Retegui, autore di una stagione da record con 25 gol in Serie A con l’Atalanta. Conosce perfettamente l’ambiente e ha già segnato nello stesso stadio con una doppietta all’Estonia. Ma Retegui non è l’unico: Carnesecchi, Scalvini, Scamacca e Raspadori giocano attualmente nell’Atalanta, mentre Palestra, Cristante, Mancini e Bastoni hanno vestito in passato la maglia nerazzurra e torneranno nella loro ex casa.