Nazionale, Mancini è il favorito: il fattore spogliatoio per la scelta del ct

Icona Autore Luigi Trapani Lombardo
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Mancini, Shutterstock

Si stringe il cerchio attorno al nome del prossimo ct dell’Italia. A tracciare la rotta è stato il presidente della FIGC Giovanni Malagò, che ha indicato con chiarezza il profilo che la Federazione sta cercando: un allenatore con curriculum internazionale e abituato a vincere. Paletti che riducono sensibilmente la rosa dei candidati realmente in corsa, rendendo improbabile l’uscita di un nome a sorpresa nelle prossime ore.

Mancini in vantaggio sulla concorrenza

Stando alle ultime ricostruzioni di stampa, il candidato numero uno resta Roberto Mancini. Dietro di lui si muovono ipotesi meno concrete: un sondaggio esplorativo, quasi impossibile da concretizzare, per Pep Guardiola, e un progressivo allontanamento di Antonio Conte dalle prime posizioni, complice anche il tema legato al costo del suo ingaggio. Defilato pure Stefano Pioli, allenatore che ha già lavorato al Milan a stretto contatto con Maldini e che era stato preso in considerazione dalla FIGC già nell’estate 2024 per la sua propensione a valorizzare i giovani talenti: secondo Malagò, tuttavia, gli mancherebbe proprio quel bagaglio di esperienza internazionale considerato requisito imprescindibile.

Il fattore spogliatoio

Al di là dei nomi, la sensazione diffusa negli ambienti federali è che la Nazionale abbia soprattutto bisogno di ricompattarsi dal punto di vista dell’appartenenza e dell’identità di gruppo. Su questo aspetto Mancini partirebbe in vantaggio: il rapporto con buona parte dello spogliatoio azzurro non si è mai interrotto. Non è un mistero che diversi big della Nazionale abbiano chiesto un suo ritorno già dopo l’addio di Luciano Spalletti.