Scandalo in Argentina: indagato Tapia! Il Mondiale è a rischio?
Scaloni, Argentina (Shutterstock)
A pochi mesi dal Mondiale negli Stati Uniti, in Messico e in Canada, mentre la propria Nazionale è impegnata nelle amichevoli di preparazione all’impegno estivo, nella Federcalcio argentina è scoppiato il caos. Secondo quanto emerso nelle ultime ore, infatti, sarebbero finiti sotto indagine il Presidente della Federazione, Claudio Tapia, il suo braccio destro (nonché tesoriere dell’AFA) Pablo Toviggino e Gustavo Lorenzo (direttore generale dell’AFA).
L’accusa della magistratura verso Tapia e non solo
L’accusa nei loro confronti, che li costringerà ad andare a processo nelle prossime settimane, è di frode fiscale. In particolar modo, Tapia sarebbe stato indagato per presunte irregolarità legate alla gestione di contributi e di risorse all’interno del sistema calcistico. Più dettagliatamente Tapia e gli altri dovranno rispondere di una trattenuta indebita e di contributi per un totale di circa 11.8 milioni di euro.
Le disposizioni del giudice: Tapia non può lasciare il Paese
Inoltre, il giudice Diego Amarante ha disposto il sequestro dei beni di Tapia, Toviggino e Lorenzo, per un totale di 350 milioni di pesos. Ma non solo. Agli stessi è stato imposto il divieto di lasciare il proprio domicilio per più di 72 ore senza aver ottenuto prima l’autorizzazione del Tribunale e, quindi, il divieto di lasciare il Paese. In attesa di ulteriori evoluzioni della vicenda giudiziaria, questo significa che Tapia non potrà seguire gli impegni dell’Argentina nel Mondiale di questa estate, se non attraverso il consenso da parte del giudice. Consenso che, però, per il momento non sarebbe così facile da ottenere.
La magistratura ha respinto la richiesta di Tapia
Stando a quanto emerge dall’Argentina, infatti, Tapia avrebbe già fatto richiesta di un’autorizzazione per un viaggio di lavoro dalla durata di 60 giorni – presumibilmente per la Coppa del Mondo -, per il momento respinto dalla magistratura. Nella vicenda, inoltre, sono coinvolti i presidenti dell’argentinas Junior e l’ex presidente del Racing Club: Cristian Malaspina (che oltretutto è anche segretario generale dell’AFA) e Victor Blanco. A questi, però, non è stato imposto il divieto di lasciare il Paese. Nei prossimi giorni si attendono delle novità in merito al processo che, però, non inciderà in alcun modo sulla partecipazione dell’Argentina al Mondiale.