Real Madrid, Mourinho ritrova la Roma: “Devo difendermi dalle emozioni”

Icona Autore Anna Venturi
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José Mourinho

José Mourinho (Shutterstock)

Roma – Real Madrid è una delle partite più attese della seconda giornata di Champions League, mercoledì alle 21 il calcio d’inizio. Mourinho ritorna in quella che per qualche anno è stata la sua casa, ritroverà alcuni giocatori di vecchia conoscenza e i tifosi. Il portoghese ha provato a raccontare nell’intervista al Corriere dello Sport le sensazioni che proverà e come immagina quel momento. 

Mourinho e l’affetto per la Roma: “Quel posto sarà sempre casa mia”

“Non esiste una sola mia parola contro la Roma – ha precisato l’ex allenatore – Né contro la proprietà. Ho fatto un commento negativo su Tiago Pinto e in seguito mi sono scusato con lui. Quando esco da un club, esco pulito. A volte può sembrare che non sia così, però sono una persona educata e rispettosa. Esco con la consapevolezza che quel posto sarà sempre casa mia… Certo, tornare a Madrid è stato speciale perché erano stati tre anni del valore di trenta, un periodo significativo per più di una ragione”. 

Mourinho e il rapporto con i tifosi della Roma: “Sono speciali come me”

Parlando del rapporto con i tifosi, lo Special One ha ricordato: “Sono speciali loro con me. Lo ripeto sempre, il giorno che sono sceso dall’aereo c’erano mille persone ad attendermi. Ho pensato che non avevo ancora fatto niente, non avevo giocato una partita, preso un punto. Non meritavo quella accoglienza. Ma Roma è così, l’ho notato dopo. Loro hanno capito che non mi sono mai preoccupato di me stesso, della mia immagine, non ho mai curato la relazione con la proprietà, con la politica del calcio, con la stampa”.  E ancora: “I romanisti hanno visto che per me esisteva solo una cosa ed era la Roma, erano loro. Ho lottato, ho dato tutto. È vero che abbiamo vinto una competizione che per un club che vince tanto ha un valore minore, però per uno non abituato a vincere ha un grandissimo significato. Al punto che l’altro giorno un procuratore amico mio è andato a Trigoria e ha fatto la foto dell’ingresso. C’è sempre quella coppa”. 

Mourinho e l’accoglienza all’Olimpico: “Mi aspetto rispetto”

L’Olimpico sarà infuocato, sarà una serata incredibile. Il portoghese immagina l’accoglienza che gli riserveranno i sostenitori giallorossi, ma non troppo eclatante: “Non mi aspetto striscioni. Non mi aspetto niente, davvero. Solo rispetto. Non ho ancora cominciato a preparare quella partita. Mi devo difendere dalle emozioni. E prepararmi al meglio per fare bene il mio lavoro. Mi devo concentrare su questo, cercando di dimenticare dove sono e contro chi gioco“.