Serie A

Atalanta-Udinese, brivido Europa: Palladino cerca il rilancio, Runjaic sogna il bis

Icona Autore Giordano Grassi
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Atalanta (Shutterstock)

Atalanta (Shutterstock)

La corsa europea dell’Atalanta passa per il Gewiss Stadium. Dopo il ko inaspettato contro il Sassuolo, la squadra di Raffaele Palladino si ritrova al settimo posto con 45 punti e la necessità di non perdere ulteriore terreno. Di fronte un’Udinese che, pur occupando la decima posizione, è reduce da un netto 3-0 ai danni della Fiorentina e ha già dimostrato di poter far male ai nerazzurri, avendo vinto la sfida d’andata lo scorso novembre. Un match che mette alla prova la profondità della rosa orobica, chiamata a rispondere presente in un momento di piena emergenza.

Analisi di Atalanta-Udinese

L’Atalanta deve fare i conti con un’infermeria affollata: le assenze di De Ketelaere, Ederson e Raspadori pesano sulle rotazioni, mentre il dubbio legato a Scalvini complica le scelte difensive. Palladino dovrebbe affidarsi al 3-4-2-1 con Samardzic e Zalewski a supporto di Scamacca, quest’ultimo favorito su un Krstovic apparso meno brillante nelle ultime uscite. L’Udinese di Runjaic, schierata con un solido 3-5-2, punterà sulla fisicità di Keinan Davis (già 11 partecipazioni al gol in stagione) e sull’imprevedibilità di Zaniolo. I friulani cercheranno di sfruttare le amnesie difensive dei padroni di casa nei primi quarti d’ora dei due tempi, sebbene la Dea sia statisticamente la squadra che concede meno gol in quegli specifici frangenti.

I precedenti di Atalanta-Udinese

Storicamente, il Gewiss Stadium è un terreno di conquista difficile per i bianconeri: i bergamaschi hanno vinto sei delle ultime otto gare interne contro l’Udinese, segnando quasi il quadruplo delle reti (19 a 5). Tuttavia, c’è un dato che preoccupa Palladino: l’Atalanta non ha segnato nelle ultime due sfide contro i friulani e non arriva a tre match consecutivi a secco contro i bianconeri dal 2012. L’Udinese, dal canto suo, insegue una striscia di vittorie consecutive contro la Dea che manca dal 2006, cercando di capitalizzare la recente vittoria contro la viola per invertire un trend esterno che l’ha vista cadere nell’ultima trasferta a Bologna.