Serie A

Cagliari-Napoli, sfida bollente: Conte ‘vede’ il Milan, Pisacane in ‘missione salvezza’

Icona Autore Giordano Grassi
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Antonio Conte e Rasmus Hojlund, allenatore e attaccante del Napoli

Antonio Conte e Rasmus Hojlund, allenatore e attaccante del Napoli (Shutterstock)

Ad aprire la 30ª giornata di Serie A sarà l’anticipo del venerdì tra Cagliari e Napoli, che promette scintille. Per la squadra di Antonio Conte la trasferta in Sardegna rappresenta l’occasione d’oro per superare momentaneamente il Milan in classifica e consolidare il piazzamento Champions, dopo un cammino che ha visto gli azzurri ritrovare grande solidità nonostante le numerose defezioni. Di contro, il Cagliari di Fabio Pisacane arriva a questo appuntamento dopo due sconfitte consecutive, contro Como e Pisa, che hanno complicato il piano-salvezza in questo finale di stagione.

Analisi di Cagliari-Napoli

I dati della vigilia evidenziano un contrasto tattico netto. Il Cagliari si affida a un’interpretazione difensiva e fisica, essendo la seconda squadra del campionato per falli commessi (15,1 a partita) e la quinta per passaggi intercettati (8,5). L’obiettivo di Pisacane sarà interrompere la costruzione del Napoli per colpire in ripartenza, fondamentale in cui i sardi eccellono (4 reti segnate contro le 2 dei partenopei).Gli uomini di Conte, quarti per tiri in porta, dovranno essere bravi a scardinare la resistenza sarda trovando varchi nell’area piccola, contando su una straordinaria capacità di concretizzare le occasioni create: Napoli e Cagliari sono infatti rispettivamente prima (0,72) e seconda (0,17) nella speciale classifica della differenza xG.

Cagliari-Napoli, i precedenti

Il bilancio storico complessivo degli 89 confronti sorride nettamente al Napoli con 41 vittorie, a fronte di 34 pareggi e 14 successi del Cagliari. Se restringiamo il campo alle sole gare di Serie A giocate in casa degli azzurri, il dominio partenopeo è schiacciante (32 affermazioni), mentre l’ultimo exploit sardo risale alla stagione 2019-20 con la firma di Castro. Il volto simbolo di questa sfida resta inarrivabile: Gigi Riva guida la classifica marcatori all-time con 12 centri, seguito dalle icone dell’era moderna del Napoli come Mertens (10), Hamsik (7) e Insigne (6). Numeri che raccontano una rivalità storica che oggi si rinnova con obiettivi di classifica diametralmente opposti ma ugualmente vitali.