Conquistato il pass per la semifinale di Coppa Italia contro l’Inter grazie al successo ai calci di rigore al Maradona contro il Napoli di Antonio Conte, il Como si rituffa nel campionato e sabato 14 febbraio alle ore 15 ospita allo stadio Giuseppe Sinigaglia la Fiorentina nel 25° turno di Serie A. Le due formazioni vanno a caccia di punti preziosi per raggiungere i propri obiettivi stagionali: i lariani, che recupereranno il match del Meazza contro il Milan mercoledì 18 febbraio alle ore 20.45, sono sesti in classifica a quota 41 e sognano la qualificazioni alle coppe europee mentre i toscani sono terzultimi con appena 18 punti e sono invischiati nella lotta per non retrocedere.
I ragazzi di Cesc Fabregas stanno vivendo un ottimo momento e arrivano alla sfida galvanizzati dal passaggio del turno contro i campioni d’Italia. Nell’ultima uscita, nonostante la superiorità numerica dall’8’ per il rosso diretto ad Ahanor, il Como non è riuscito ad andare oltre lo 0-0 nella gara interna contro l’Atalanta, salvata in pieno recupero da Marco Carnesecchi, bravissimo a neutralizzare il calcio di rigore tirato da Nico Paz. I lombardi hanno fatto della solidità difensiva il loro punto di forza: con appena 16 gol incassati, solo due in più rispetto alla Roma, regina d’Europa in questa speciale graduatoria, hanno la seconda retroguardia meno battuta del torneo. In avanti, invece, il tecnico spagnolo si affida all’estro dei suoi trequartisti.
La Viola, invece, proprio nell’anno del suo centenario rischia di finire in Serie B. I numeri sono disastrosi e impongono un’immediata inversione di tendenza per non perdere ulteriore terreno sulle rivali. Il cambio di panchina, con Paolo Vanoli che ha preso il posto di Stefano Pioli, fin qui ha funzionato solo in parte. Dopo un inizio di 2026 incoraggiante con i successi contro Cremonese (1-0) e Bologna (1-2) e i pareggi contro Lazio (2-2) e Milan (1-1), la squadra sembra essere ripiombata nel baratro con le sconfitte per 2-1 rimediate in casa contro il Cagliari e al Maradona contro il Napoli. Nell’ultima uscita il 2-2 al Franchi contro il Torino, quando la Fiorentina ha accarezzato la vittoria fino al 94’ subendo poi la beffa finale con Maripan. I toscani entrano in una fase caldissima del loro campionato con tanti scontri diretti (unico vero ostacolo l’Inter alla 30ª) dove sarà determinante fare punti e uscire dalle sabbie mobili della zona retrocessioni. Nelle ultime quattro sfide, infatti, la Viola affronterà in trasferta Roma e Juve prima di ospitare l’Atalanta all’ultima giornata. I tifosi si augurano di raggiungere l’obiettivo ben prima per scongiurare un clamoroso finale thriller.
Precedenti Como-Fiorentina
All’andata a Firenze finì 1-2 con Kempf (65’) e Addai (94’) che ribaltarono il momentaneo vantaggio dei padroni di casa firmato da Mandragora dopo sei giri di lancette. Stesso copione e identico epilogo il 27 gennaio negli ottavi di Coppa Italia, con la Viola avanti in avvio con Piccoli e i lariani a segno con Sergi Roberto, Nico Paz e Alvaro Morata. Per il Como si è trattato del 14° successo nei 38 precedenti contro la Fiorentina, che si è imposta in 17 occasioni. Le due formazioni si sono invece divise la posta in palio in 7 circostanze.
Analisi Como-Fiorentina
Sulla carta potrebbe sembrare una partita sbilanciata verso i padroni di casa, ma nasconde molte insidie. Il Como ha dimostrato di saper sfruttare bene il fattore campo in questa stagione (una sola sconfitta, contro il Milan). Dal punto di vista tattico, i padroni di casa cercano di sfruttare la compattezza difensiva e le transizioni rapide per creare superiorità in zona offensiva. La Fiorentina, dal canto suo, deve trovare modalità di gioco che compensino le lacune difensive e diano più stabilità alla manovra avanzata, soprattutto in trasferta, dove ha mostrato meno incisività. Nonostante ciò, il match potrebbe comunque offrire gol da entrambe le squadre.