Serie A

Fiorentina, Vanoli ha bisogno di Kean: l’appello al suo attaccante

Icona Autore Niccolò Di Leo
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Moise Kean (Getty Images)

Moise Kean (Getty Images)

La Fiorentina perde contro il Napoli, giocando una partita di alto livello. La squadra Viola non riesce ad andare oltre il 2-1 contro la squadra campione d’Italia in carica. Un risultato e una prestazione che non bastano per sistemare una posizione complicata e che vedrà la squadra di Vanoli concludere ancora una volta la giornata in zona retrocessione. Tuttavia, i progressi si vedono e lasciano ben sperare in vista del futuro. La Fiorentina sembrava destinata alla Serie B qualche giornata fa, oggi migliora la sua situazione e il suo rendimento, al punto da non essere più credibile in quella posizione di classifica.

La Fiorentina ha bisogno di Kean

Tuttavia, la Viola ha bisogno dei suoi giocatori per poter uscir fuori dai meandri di una classifica drammatica. E tra questi il nome di Moise Kean è il primo della lista. In questo campionato sono appena 5 i gol segnati dal centravanti italiano. Decisamente troppo pochi rispetto a quelli rispetto a quelli della passata stagione. Quando arrivava secondo nella classifica capocannonieri, alle spalle di Retegui. C’è anche questo dietro la scelta di Paolo Vanoli di metterlo in panchina nelle ultime partite. Oltre agli infortuni che ne stanno condizionando il rendimento e complicando ulteriormente la vita alla Viola.

Vanoli su Kean

A tal riguardo si è espresso anche Paolo Vanoli, al termine della partita contro il Napoli. L’allenatore della Fiorentina ha analizzato le prestazioni recenti di Roberto Piccoli e proprio di Moise Kean: “Roberto Piccoli ha accusato il peso di questo trasferimento, è un ragazzo giovane che deve migliorare, ma allo stesso tempo si mette a disposizione della squadra. Kean e Piccoli sono una bella coppia insieme, magari in questa situazione sono cresciuti e dobbiamo trovare il miglior Kean. Adesso siamo un gruppo, però dobbiamo limare quei particolari che ti fanno perdere punti come contro la Lazio o il Milan. Noi dobbiamo migliorare con le piccole e lì vedremo davvero se siamo cresciuti“.