Serie A

Gimenez scalpita: “Grazie Milan, ora preparatevi”

Icona Autore Iacopo Erba
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Santiago Gimenez

Santiago Gimenez. C redit: Getty Images

La stagione di Santiago Gimenez al Milan è stata molto diversa da quella che club e tifosi immaginavano. Arrivato con l’etichetta di grande investimento e con addosso aspettative importanti, il centravanti messicano si è ritrovato presto a fare i conti con difficoltà tecniche, fisiche e ambientali. Il peso dei 30 milioni versati al Feyenoord e l’amore dichiarato per il mondo rossonero hanno reso tutto ancora più complicato. I numeri raccontano un’annata in salita: una sola rete segnata, contro il Lecce in Coppa Italia, e poi il lungo stop causato dal problema alla caviglia che ha spento sul nascere ogni tentativo di continuità. L’intervento chirurgico di dicembre ha chiuso la stagione, ma non la voglia di riscatto. Dopo mesi lontano dai riflettori, Gimenez ha rotto il silenzio con un messaggio carico di fiducia: “La mia caviglia è sistemata, preparatevi!”.

Cuore rossonero

Parlando a ESPN Mexico, l’attaccante rossonero ha voluto sottolineare quanto il Milan non gli abbia mai fatto mancare il supporto, anche nei momenti più difficili: Devono vedere qualcosa in me perché, anche se non ho dato le prestazioni che avrei voluto e non ho ancora dimostrato chi sono e cosa so fare, hanno fiducia nelle mie capacità e mi hanno difeso in molte occasioni quando sono stato criticato, e questo lo apprezzo molto.Un rapporto che affonda le radici anche in un legame emotivo profondo con il club. Per Gimenez, vestire il rossonero significa realizzare un sogno nato da bambino: “Il Milan è una squadra per cui sognavo di giocare fin da bambino. Guardare Dida, Kaká, Crespo, Ronaldinho, Pirlo, mi faceva venire la pelle d’oca. Rappresentare questa maglia è un grande onore per me”.

Quel legame con Madrid

Nel racconto del messicano c’è spazio anche per un retroscena curioso che riguarda Luka Modric, oggi parte della sua quotidianità: Luka Modric è il mio vicino di casa. Una volta ha bussato alla mia porta per chiedermi il lettino per i massaggi, sapeva che ce l’avevo. Quando la mia famiglia l’ha visto, tutti hanno voluto una foto con lui. Ha chiacchierato con loro, è un bravo ragazzo. Mi ha aiutato molto, ha molta esperienza, è un grande leader”. Un incontro speciale che accompagna il percorso di crescita di Gimenez, pronto a riprendersi il suo spazio al Milan.