Il fortino sardo contro il “Fattore Paz”: il Como sfida la storia a Cagliari
Como, Serie A
Il Cagliari di Fabio Pisacane, attualmente tredicesimo nella classifica di Serie A con 30 punti, deve necessariamente invertire un trend interno che lo vede a secco di gol da due turni. Di fronte troverà la “macchina da trasferta” di Cesc Fabregas: il Como è la squadra che ha migliorato di più il proprio rendimento rispetto a un anno fa (+20) e arriva in Sardegna forte di quattro vittorie nelle ultime cinque gare fuori casa. Un match che promette equilibrio, dopo lo 0-0 della gara d’andata.
Analisi di Cagliari-Como
Dal punto di vista tattico, il rientro di Yerry Mina al centro della difesa sarda è la notizia che Pisacane aspettava per arginare le ripartenze lariane, tra le più letali del campionato (6 gol segnati in contropiede). Il Cagliari si affiderà al 4-3-3 con la fisicità di Folorunsho, reduce da due gol consecutivi, e il talento di Sebastiano Esposito. Il Como risponderà con il consueto 4-2-3-1, ritrovando dal primo minuto Nico Paz sulla trequarti. Il classe 2004 è l’uomo copertina: con una rete diventerebbe il più giovane calciatore a raggiungere la doppia cifra in questo torneo, un traguardo che lo metterebbe sulla scia di quanto fatto da Matías Soulé nella passata stagione. La solidità difensiva del Como (solo 20 gol subiti) sarà il banco di prova per l’attacco rossoblù.
I precedenti di Cagliari-Como
La storia dei confronti diretti in Sardegna racconta di un vero e proprio tabù per i lariani. In Serie A, il Como non ha mai espugnato il campo del Cagliari, raccogliendo appena due pareggi e due sconfitte nei quattro precedenti disputati. Anche il dato realizzativo conferma le difficoltà storiche degli ospiti in terra sarda, con appena due reti messe a segno complessivamente. Tuttavia, il trend attuale ribalta le prospettive: i rossoblù rischiano di restare senza segnare in casa per tre partite di fila per la prima volta dal 2012, mentre i lariani stanno viaggiando a una media di 2.4 gol a partita nelle ultime uscite esterne, pronti a sfatare la maledizione dell’isola.