Inter, Chivu ha rispolverato Zielinski: è tornato quello di Napoli
Piotr Zielinski, Inter (Shutterstock)
Sotto la guida di Cristian Chivu stiamo vivendo una nuova versione di Piotr Zielinski. Il centrocampista polacco, che con Inzaghi non era riuscito a trovare la continuità sperata e a esprimersi come tutti si aspettavano, all’età di quasi 32 anni (li compirà a maggio) sta vivendo una seconda giovinezza. Nelle due stagioni a Milano, infatti, Zielinski ha giocato un numero simile di partite, ma con una differenza evidente in minutaggio e rendimento. Arrivato la scorsa estate a parametro zero, il suo primo anno meneghino si è concluso con 39 presenze divise per 1762 minuti (una media di 45′ a partita). Quest’anno, invece, Chivu lo ha trasformato in un vero e proprio titolare. Tra tutte le competizioni Zielinski non ha giocato solo 2 partite più rispetto a tutta la scorsa stagione, ma ha aumentato clamorosamente anche il tempo trascorso sul terreno di gioco per un totale di 2497′ (61′ a partita).
I numeri di Zielinski
La fiducia che Chivu ha riposto in Piotr Zielinski è stata ripagata sul campo. Se con Inzaghi il centrocampista polacco non era riuscito a far meglio di 2 gol e 3 assist, nella stagione attualmente in corso ha triplicato il numero di reti arrivato a quota 6 ed eguagliato gli assist serviti per un totale di 9 partecipazioni ai gol dell’Inter. Numeri decisamente positivi se confrontati allo scorso anno e che mostrano uno Zielinski ritrovato. La speranza del classe 1994 è che restando all’Inter possa trovare anche la continuità cercata e dare quello stesso apporto che aveva dato nella sua esperienza precedente con la maglia del Napoli.
Zielinski sul suo rendimento all’Inter
Intervenuto ai microfoni del Corriere dello Sport, Zielinski ha rilasciato una lunga intervista in cui parla del suo rendimento all’Inter, concentrandosi anche sul rapporto con i due allenatori: “Dopo una prima stagione in cui non avevo dimostrato il meglio di me, ho capito che avrei dovuto correggere qualcosa, sia sotto l’aspetto fisco sia sotto quello mentale. Ho cominciato io e poi ho trovato un nuovo staff che ha saputo valorizzare le mie qualità. Ho avuto un gran rapporto anche con Inzaghi. È stato tra quelli che mi hanno voluto qui. Mi dispiace non aver potuto dare il mio contributo. Ma è stata comunque una stagione fantastica. La finale di Champions è andata male, ma raggiungerla è qualcosa di unico. Su Chivu posso dire che per me è una persona speciale. Quando è arrivato, ero ancora infortunato: mi ha parlato, mi ha dato fiducia, facendomi capire di voler puntare su di me. Ho lavorato per recuperare il prima possibile. Lui conosceva le mie doti, ma voleva vederle in ogni allenamento. Sono contento che sia diventato l’allenatore dell’Inter“.