Serie A

Inter, il mea culpa di Bastoni: “Lo ammetto, ho sbagliato”

Icona Autore Iacopo Erba
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Alessandro Bastoni

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La scia di polemiche seguita a Inter-Juventus non accenna a placarsi. L’episodio che ha portato all’espulsione di Kalulu, con la caduta di Alessandro Bastoni ritenuta da molti eccessiva, ha alimentato un dibattito feroce spesso sfociato in atteggiamenti e frasi deprecabili. Alla vigilia del playoff di Champions League contro il Bodo/Glimt, il difensore nerazzurro ha scelto di presentarsi in conferenza stampa per chiarire la propria posizione. Una presa di coscienza netta, arrivata dopo aver rivisto le immagini e riflettuto a freddo su quanto accaduto in campo: “Ho aspettato qualche giorno per ricedere quello che è successo, per capire le differenze rispetto a quanto vissuto live. In questi giorni si è parlato tanto, più di quello che avrei immaginato. Sono qui per prendermi le responsabilità. Ho sentito un contatto al braccio, che rivedendo ho assolutamente accentuato. Ma mi spiace soprattutto anche per l’atteggiamento successivo”.

Troppo oltre

Parole che chiudono, almeno dal suo punto di vista, il caso tecnico. Ma la vicenda ha avuto anche un risvolto personale molto più pesante. Nei giorni successivi alla partita, il centrale dell’Inter è stato bersaglio di critiche violente sui social, con messaggi che hanno ben oltrepassato il limite della semplice contestazione sportiva. Bastoni ha voluto denunciare pubblicamente il clima folle che si è creato, esprimendo rammarico per le conseguenze subite dalla sua famiglia e solidarietà nei confronti dell’arbitro La Penna, costretto a denunciare vere e proprie minacce di morte ricevute: “L’essere umano deve avere il diritto di sbagliare ma anche il dovere di riconoscerlo. Quindi sono qui per questo. Dal punto di vista personale la vicenda non mi ha segnato, sono esposto e abituato alla gogna mediatica come l’ha definita giustamente il presidente. Ma sono capace di gestire. Mi dispiace per mia moglie e mia figlia, si è ritrovata auguri di malattia o minacce di morte che non stanno né in cielo né in terra. Come mi dispiace per l’arbitro La Penna. Per persone meno abituate a stare così esposte. Mentalmente sto molto bene, è successa la stessa cosa a parti inverse quando è stato concesso rigore al Liverpool: non è stato fatto il mio processo a Wirtz… Chivu è stato coerente”.

Sempre lo stesso

Archiviata la tempesta mediatica, l’attenzione si sposta infine sulla Champions League. L’Inter è attesa da una trasferta insidiosa, in un contesto ambientale particolare e contro un avversario che negli ultimi anni ha dimostrato di poter sorprendere anche le big europee più attrezzate sul proprio campo. Bastoni ha assicurato piena concentrazione e nessun contraccolpo psicologico, rilanciando la voglia di riscatto immediato: “Ora ho tanta voglia di scendere in campo. Non sono compromesso né dal punto di vista mentale né fisico. Sarò sempre lo stesso Bastoni, in più di 300 partite sono stato coinvolto in un episodio simile solo sabato. Il Bodo Glimt è tosto. Li abbiamo visti, al di là di sintetico e freddo credo siano una squadra forte, con gamba e qualità. Le condizioni saranno un’insidia, hanno battuto City e Atletico. Ma non vogliamo alibi. Sappiamo cosa dobbiamo fare“.