Inter-Juventus, Serie A: al Meazza l’ennesimo capitolo di una storia infinita
Dimarco e Cambiaso si contendono la sfera durante una sfida tra Inter e Juve (Shutterstock)
La sfida tra Inter e Juventus, in programma sabato 14 febbraio alle ore 20.45 allo stadio Giuseppe Meazza, mette in palio ben più dei tre punti. Stiamo infatti parlando del Derby d’Italia, il match più ricorrente nella storia del nostro calcio, una rivalità senza confini che resiste da oltre un secolo. Come sempre l’atmosfera è quella delle grandi occasioni: da un lato i nerazzurri possono dare un’importante spallata al campionato, dall’altro i bianconeri vanno a caccia di punti preziosi in ottica Champions.
La formazione di Cristian Chivu ha attualmente accumulato 58 punti, otto in più rispetto al Milan che, però, dovrà recuperare la sfida del Meazza contro il Como mercoledì 18 febbraio alle 20.45. Lautaro e compagni sono reduci dal roboante 5-0 al Mapei Stadium contro il Sassuolo e hanno inanellato una striscia di 12 risultati utili consecutivi, un pareggio (2-2 interno contro il Napoli di Antonio Conte) e 11 successi, gli ultimi cinque consecutivi. L’Inter ha ormai costruito un’identità solida e fin qui nelle sfide contro le medio-piccole è stata praticamente impeccabile. Discorso diverso, invece, negli scontri diretti, dove ha fatto un po’ di fatica. Ecco dunque che la gara contro la Signora rappresenta un importante banco di prova per confermarsi come la principale candidata per il titolo.
La Juve, invece, alterna ottime prestazione a qualche passaggio a vuoto. Nell’ultima uscita, ad esempio, è stata fermata sul 2-2 dalla Lazio all’Allianz Stadium: sotto 2-0, i bianconeri sono riusciti a conquistare almeno un punto grazie ai colpi di testa di Weston McKennie, ormai un goleador con Luciano Spalletti, e Pierre Kalulu (in pieno recupero). Dopo una prima parte di stagione complicata sotto la gestione di Igor Tudor, la squadra ha ritrovato la quadra con il tecnico di Certaldo risalendo la classifica. Attualmente, infatti, i piemontesi sono a quota 46 e condividono il quarto posto, l’ultimo che garantisce la qualificazione alla prossima Champions League, con la Roma di Gian Piero Gasperini. Vincere o anche solo uscire con un risultato positivo dal Meazza cambierebbe la percezione della stagione e rilancerebbe le ambizioni bianconere.
Precedenti Inter-Juventus
Con 241 sfide, il Derby d’Italia è la sfida con più precedenti nel nostro campionato. Grazie al clamoroso 4-3 dell’andata, la Juve si è portata a 111 vittorie contro le 70 dell’Inter, mentre completano il contro 60 pareggi. Il fattore campo, però, risulta determinante: isolando le sole partite di Serie A giocate al Meazza, il bilancio dice che in 92 precedenti sono arrivati 37 successi dei padroni di casa, 30 pari e 25 exploit degli ospiti. In generale il bomber della sfida è Omar Sivori con 13 centri. Seguono Roberto Boninsegna e Giuseppe Meazza a 12 e Pietro Anastasi e Alex Del Piero a 9.
Analisi Inter-Juventus
L’Inter, con la difesa a tre, cerca di avere superiorità già in costruzione. I tre centrali permettono di uscire puliti anche sotto pressione e di attirare il primo pressing della Juve. La vera arma però sono gli esterni: se riescono a tenere bassi i terzini bianconeri, la squadra prende campo e costringe gli avversari a difendersi con tanti uomini dietro la linea della palla. Il punto è proprio questo: gli ospiti difficilmente verranno a pressare altissimo per 90 minuti. Più probabile che scelgano un blocco medio, compatto, cercando di chiudere il centro e togliere linee di passaggio tra le mezzali e le punte. L’obiettivo sarà sporcare la manovra e poi colpire appena recuperata palla. In queste situazioni la rapidità degli attaccanti juventini può diventare decisiva, soprattutto attaccando lo spazio alle spalle dei quinti interisti, che per forza di cose sono molto offensivi. Un’altra zona chiave sarà il centrocampo. L’Inter ama avere controllo e ritmo, ma se la Juve riesce a interrompere il palleggio e rendere la partita più fisica, più spezzettata, allora il match si incanala sui binari preferiti dai bianconeri. È lì che può emergere l’episodio: una palla recuperata alta, una transizione veloce, un calcio piazzato. Probabile dunque un primo tempo molto studiato, con pochi rischi. La partita potrebbe cambiare completamente con il primo gol: se segna l’Inter, la Juventus dovrà alzarsi e concedere spazi, e lì i nerazzurri possono fare male. Se invece passa in vantaggio la Signora potrebbe chiudersi ancora di più e rendere la gara nervosa e frammentata. Nel complesso i padroni di casa, anche per il fattore campo, partono leggermente avanti, ma gli ospiti hanno tutte le carte in regola per metterli in difficoltà se la partita resta in equilibrio fino alla fine. È insomma una gara di dettagli più che da dominio netto. Il pareggio dunque è un’ipotesi da non scartare.