Inter-Parma, Serie A: debutto in salita per Gilardino

Icona Autore Vincenzo Lo Presti
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Alberto Gilardino, allenatore Parma

Alberto Gilardino, allenatore Parma (Shutterstock)

Dopo la pausa dedicata alle Nazionali, torna protagonista la Serie A e tra le gare della sesta giornata spicca quella di San Siro tra Inter e Parma. L’appuntamento è fissato per sabato 10 ottobre alle ore 18, con i nerazzurri che ricevono al Meazza i ducali. Da una parte ci sono i campioni d’Italia in carica, dall’altra una squadra che arriva all’appuntamento con una novità importante in panchina. Sarà infatti la prima partita ufficiale del Parma con Alberto Gilardino alla guida. Durante la sosta, la società emiliana ha deciso di interrompere il rapporto con Carlos Cuesta e di affidare la squadra all’ex tecnico di Genoa e Pisa.

La formazione di Cristian Chivu (ex della sfida) si presenta alla sfida da prima della classe, forte di quattro successi e un pareggio nelle prime cinque giornate. Un percorso positivo, anche se non sono mancate alcune amnesie nella fase difensiva. L’esordio ha visto l’Inter imporsi 4-1 sul Monza, prima del successo ottenuto sul campo del Cagliari grazie alla rete di Calhanoglu. Successivamente sono arrivate tre partite nelle quali i nerazzurri si sono ritrovati a inseguire dopo essere andati sotto 2-0: contro il Napoli e l’Udinese, però, la squadra è riuscita a completare la rimonta, vincendo rispettivamente 3-2 e 5-3. Diverso l’esito della trasferta all’Olimpico contro la Roma, terminata 2-2. A impressionare maggiormente è però la vena realizzativa dell’Inter: sono 15 i gol messi a segno nelle prime cinque giornate, vale a dire una media di tre reti a partita. I nerazzurri hanno inoltre trovato almeno una volta la via del gol in ogni incontro disputato, confermandosi finora come il miglior attacco del campionato.

Il Parma vive invece una situazione decisamente più delicata. I gialloblù hanno raccolto soltanto quattro punti nelle prime cinque partite, con tre sconfitte contro Cagliari (0-1), Juventus (2-0) e Como (2-1), un pareggio con il Monza (1-1) e il successo per 2-1 ottenuto contro il Genoa. Proprio quest’ultima vittoria non è stata sufficiente a evitare il cambio in panchina. L’avvento di Gilardino rappresenta dunque l’inizio di una nuova fase per il Parma. Il tecnico dovrà innanzitutto aumentare la compattezza della squadra e renderla più efficace nelle transizioni offensive, cercando al tempo stesso di trasmettere maggiore fiducia e personalità ai suoi giocatori. Il primo ostacolo, però, sarà subito di quelli particolarmente impegnativi.

I precedenti tra Inter e Parma

I precedenti tra le due compagini sono a favore dei campioni d’Italia in carica che in 70 gare ufficiali hanno ottenuto 31 vittorie, 20 pareggi e 19 sconfitte. I nerazzurri sono imbattuti da 10 confronti: l’ultima affermazione degli emiliani risale infatti al 15 settembre 2018 quando un gioiello di Federico Dimarco, oggi all’Inter, regalò i tre punti alla squadra all’epoca allenata da Roberto D’Aversa (sulla panchina interista c’era invece Luciano Spalletti). La forbice rimane invariata tenendo in considerazione le sole partite di Serie A disputate al Meazza: in 29 incroci 17 successi dei padroni di casa, 10 pareggi e appena due exploit degli ospiti. Oltre alla gara già citata, i ducali si sono imposti l’8 maggio 1999 per 3-1 con le reti di Stanic, Asprilla e Fuser a ribaltare il momentaneo vantaggio degli avversari siglato dal Fenomeno Ronaldo.

Analisi Inter-Parma

I valori emersi nelle prime cinque giornate fanno dell’Inter la grande favorita per la sfida del Meazza. Il fattore campo, il primo posto in classifica, la qualità della rosa e soprattutto la grande produttività offensiva rappresentano elementi che spostano il pronostico dalla parte della formazione di Chivu. Dall’altro lato, il Parma può contare sull’effetto novità legato all’arrivo di Gilardino. Il cambio di allenatore potrebbe dare ai ducali nuove motivazioni e maggiore imprevedibilità, ma affrontare l’Inter in questo momento della stagione resta un compito estremamente complicato. I nerazzurri hanno inoltre dimostrato di avere diverse alternative a disposizione e di poter modificare l’andamento delle partite anche grazie alla profondità della propria panchina. Il Parma dovrà quindi puntare soprattutto su ordine, compattezza e ripartenze, provando a sfruttare ogni eventuale spazio concesso dagli avversari. L’Inter, invece, cercherà di imporre fin dall’inizio il proprio ritmo e di sfruttare la qualità del reparto offensivo. Il segno consigliato è dunque 1.