Inter, Thuram sotto osservazione: indaga la Procura

Icona Autore Iacopo Erba
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Marcus Thuram (Shutterstock)

La Procura Federale della FIGC ha aperto un fascicolo dopo quanto accaduto durante la festa Scudetto dell’Inter, celebrata con la tradizionale parata sul pullman scoperto per le vie della città. Nel mirino sono finiti due striscioni mostrati da Marcus Thuram durante i festeggiamenti, entrambi contenenti chiari sfottò nei confronti del Milan. Il primo raffigurava un topo con sfondo rossonero, mentre il secondo riportava una frase volgare riferita ai derby vinti dal Milan in stagione. Gli episodi hanno immediatamente acceso polemiche e riportato alla memoria precedenti simili avvenuti negli ultimi anni. La Procura ha quindi deciso di approfondire l’accaduto per valutare eventuali violazioni del Codice di Giustizia Sportiva. L’attenzione si concentra in particolare sul comportamento tenuto dal giocatore francese durante la celebrazione del titolo.

La sanzione

Dal punto di vista disciplinare, Thuram rischia una sanzione economica sulla base dei precedenti più recenti. Il riferimento principale è quanto avvenuto nel 2022 durante i festeggiamenti per lo scudetto del Milan, quando alcuni calciatori rossoneri furono puniti per comportamenti considerati offensivi nei confronti dei rivali cittadini. In quel caso venne contestata la violazione dell’articolo 4, comma 1, del Codice di Giustizia Sportiva, relativo ai principi di lealtà, correttezza e probità. Oltre alle multe ai singoli giocatori, anche il club rossonero fu sanzionato per responsabilità oggettiva con un’ammenda complessiva da 12mila euro. È quindi possibile che anche l’Inter venga coinvolta nel procedimento aperto dalla Procura Federale.

I precedenti

I fatti richiamano inevitabilmente altri episodi simili avvenuti in passato tra Inter e Milan. Nel 2022 furono infatti i rossoneri a rendersi protagonisti di cori e striscioni provocatori durante la festa per lo Scudetto conquistato con Stefano Pioli in panchina. Tra i giocatori coinvolti comparivano Mike Maignan, Theo Hernandez, Sandro Tonali e Rade Krunic, tutti poi sanzionati con multe dalla giustizia sportiva. Ancora prima, nel 2007, fece molto discutere uno striscione mostrato da Massimo Ambrosini durante i festeggiamenti per la Champions League vinta dal Milan. In quell’occasione il centrocampista rossonero esibì una scritta offensiva indirizzata all’Inter, scatenando la reazione dei tifosi nerazzurri. La vicenda si chiuse successivamente con le scuse del Milan e con la distensione favorita dall’allora presidente interista Massimo Moratti.