Juventus-Pisa, obbligo tre punti per Spalletti: Hiljemark cerca il miracolo allo Stadium
Luciano Spalletti, Juve (Shutterstock)
Il momento della verità è arrivato per la Juventus di Luciano Spalletti. Dopo un digiuno di vittorie lungo quattro giornate, al netto della convincente rimonta sulla Roma, i bianconeri – sesti in classifica con 47 punti – non possono più permettersi passi falsi: il quarto posto occupato dai giallorossi dista quattro lunghezze e il Como di Fabregas continua a correre. Di fronte ci sarà un Pisa disperato, ultimo a quota 15 insieme al Verona e reduce da tre sconfitte di fila. Per Oscar Hiljemark la sfida di Torino rappresenta l’ultima chiamata per evitare una retrocessione che appare ormai segnata, nonostante l’orgoglio mostrato nelle recenti dichiarazioni del tecnico.
Analisi di Juventus-Pisa
Dal punto di vista tattico, Spalletti ritrova un pezzo pregiato come Locatelli in cabina di regia, che affiancherà Khéphren Thuram nel 3-4-2-1 bianconero. In attacco, Jonathan David guiderà il reparto supportato dalla fantasia di Yildiz e Conceicao, con Vlahovic che punta almeno alla convocazione. La Juventus cercherà di dominare il gioco fin dai primi minuti, sfruttando anche la sua pericolosità sui calci d’angolo (terza in Serie A). Il Pisa risponderà con un 3-5-2 molto compatto, dove Loyola e Marin avranno il compito di schermare la difesa e innescare le ripartenze per la coppia Moreo-Durosinmi. La crisi offensiva dei toscani, a segno una sola volta nelle ultime quattro gare, resta però il principale ostacolo verso l’impresa.
I precedenti di Juventus-Pisa
Le statistiche raccontano di una sfida che, storicamente, è la più difficile in assoluto per il club toscano. Nei sette incontri disputati a Torino in Serie A, il Pisa ha ottenuto zero punti, subendo sette sconfitte su sette. Nonostante il bilancio sia nettamente a favore della Vecchia Signora (20 gol fatti e 8 subiti), i precedenti dell’era Anconetani sono ricordati per essere stati match spettacolari e “ariosi”. Dall’esordio del 1968 deciso da un cross fortunoso di Pasetti, si passa alle battaglie degli anni ’80 dove campioni come Platini, Rossi e Berggreen davano vita a sfide ricche di reti. L’ultimo incrocio in campionato risale al maggio 1991: un pirotecnico 4-2 per la Juve di Maifredi, in cui trovarono la via del gol un giovanissimo Diego Pablo Simeone per i nerazzurri e Roberto Baggio (doppietta) per i bianconeri.