La Serie A vuole il marchio Fantacalcio: De Siervo valuta l’acquisto
Copyright (c) 2025 Raffaele Conti 88/Shutterstock
L’ad della Lega Serie A spinge per acquistare il marchio Fantacalcio: l’indiscrezione e cosa sta succedendo
Più di un semplice passatempo. Il Fantacalcio, anno dopo anno, ha assunto un peso sempre più rilevante, trasformandosi in un vero e proprio business. Oggi coinvolge circa 3 milioni di appassionati e genera un fatturato annuo vicino ai 10 milioni di euro. Non a caso per molti il Fantacalcio è oggi una delle principali motivazioni per cui tantissime persone continuano a seguire il campionato italiano e la Serie A. Che proprio per questo sta valutando una mossa a sorpresa.
L’idea della Serie A
Un fenomeno di tale portata non poteva passare inosservato ai vertici del calcio. Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, la Lega Serie A starebbe infatti valutando l’acquisto del marchio Fantacalcio. Un tema che, come aggiunge Calcio e Finanza, sarà discusso nell’assemblea di Lega in programma il prossimo 16 febbraio.
Non sarebbe il primo tentativo di acquisizione: in passato diversi fondi avevano manifestato interesse, scontrandosi però con la resistenza della proprietà. L’eventuale ingresso della Serie A cambierebbe però radicalmente lo scenario. Si tratterebbe del partner più naturale, anche alla luce degli accordi commerciali già in essere tra le parti, che oggi valgono circa il 10%.
L’obiettivo dell’amministratore delegato Luigi De Siervo sarebbe quello di arrivare al controllo del 51% del marchio, con una valutazione stimata di almeno 40 milioni di euro, il doppio rispetto a quella di un paio di anni fa. L’operazione permetterebbe alla Lega di creare un ecosistema integrato tra calcio reale e virtuale, condividendo studi televisivi e uffici, aumentando l’interazione tra le due realtà e, soprattutto, incrementando pubblico e ricavi.
La storia del Fantacalcio
Il Fantacalcio come lo conosciamo oggi nasce ufficialmente nel 2008, quando Nino Ragostae Luigi Cutolo fondano Quadronica, società che conta attualmente una ventina di dipendenti. Le origini del gioco, però, affondano negli Anni Novanta, quando era un semplice hobby tra amici: dopo ogni giornata di campionato, i punteggi venivano calcolati a mano, armati di giornali e pagelle.
Con l’arrivo dell’app tutto è diventato più immediato e il Fantacalcio ha conosciuto una crescita costante, fino a diventare il colosso attuale, affiancato anche da una testata giornalistica capace di raggiungere circa 10 milioni di utenti unici al mese.