La Serie A vuole il marchio Fantacalcio: De Siervo valuta l’acquisto
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L’ad della Lega Serie A spinge per acquistare il marchio Fantacalcio: l’indiscrezione e cosa sta succedendo
Più di un semplice passatempo. Il Fantacalcio, anno dopo anno, ha assunto un peso sempre più rilevante, trasformandosi in un vero e proprio business. Oggi coinvolge circa 3 milioni di appassionati e genera un fatturato annuo vicino ai 10 milioni di euro. Non a caso per molti il Fantacalcio è oggi una delle principali motivazioni per cui tantissime persone continuano a seguire il campionato italiano e la Serie A. Che proprio per questo sta valutando una mossa a sorpresa.
L’idea della Serie A
Un fenomeno di tale portata non poteva passare inosservato ai vertici del calcio. Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, la Lega Serie A starebbe infatti valutando l’acquisto del marchio Fantacalcio. Un tema che, come aggiunge Calcio e Finanza, sarà discusso nell’assemblea di Lega in programma il prossimo 16 febbraio.
Non sarebbe il primo tentativo di acquisizione: in passato diversi fondi avevano manifestato interesse, scontrandosi però con la resistenza della proprietà. L’eventuale ingresso della Serie A cambierebbe però radicalmente lo scenario. Si tratterebbe del partner più naturale, anche alla luce degli accordi commerciali già in essere tra le parti, che oggi valgono circa il 10%.
L’obiettivo dell’amministratore delegato Luigi De Siervo sarebbe quello di arrivare al controllo del 51% del marchio, con una valutazione stimata di almeno 40 milioni di euro, il doppio rispetto a quella di un paio di anni fa. L’operazione permetterebbe alla Lega di creare un ecosistema integrato tra calcio reale e virtuale, condividendo studi televisivi e uffici, aumentando l’interazione tra le due realtà e, soprattutto, incrementando pubblico e ricavi.
La storia del Fantacalcio
Il Fantacalcio come lo conosciamo oggi nasce ufficialmente nel 2008, quando Nino Ragosta e Luigi Cutolo fondano Quadronica, società che conta attualmente una ventina di dipendenti. Le origini del gioco, però, affondano negli Anni Novanta, quando era un semplice hobby tra amici: dopo ogni giornata di campionato, i punteggi venivano calcolati a mano, armati di giornali e pagelle.
Con l’arrivo dell’app tutto è diventato più immediato e il Fantacalcio ha conosciuto una crescita costante, fino a diventare il colosso attuale, affiancato anche da una testata giornalistica capace di raggiungere circa 10 milioni di utenti unici al mese.