Serie A

L’alieno Yildiz continua a stupire: i numeri di una stagione formidabile

Icona Autore Niccolò Di Leo
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Kenan Yildiz, Juve

Kenan Yildiz, Juve (Getty Images)

Se c’è una star che oggi può far ben sperare per il futuro della Juve quella porta il nome di Kenan Yildiz. L’esterno turco è il nuovo idolo dei tifosi bianconeri, l’astro nascente che si sta confermando a grandi livelli e che vuole ricalcare le orme dell’idolo Alessandro Del Piero. Il numero 10 sulle spalle, l’esultanza con la lingua di fuori, le caratteristiche fisiche e tecniche ricordano per certi versi la bandiera di una tifoseria come quella juventina che, in un periodo storico particolarmente altalenante, cercano in Yildiz un punto di riferimento sul quale poter costruire un futuro roseo.

I numeri di Yildiz in stagione

Luciano Spalletti è tornato a valorizzarlo, più di quanto era riuscito a fare Igor Tudor e ancor prima Thiago Motta. In 30 partite stagionali Yildiz sta facendo registrare numeri e giocate da top player. La doppia cifra è ormai a un passo Tra campionato e Champions League ha segnato 9 gol (8 in Serie A e 1 in Europa) e servito 8 assist (5 e 3). L’obiettivo è quello di raggiungere la doppia-doppia, rendendosi decisivo in fase di finalizzazione, ma anche di creazione delle occasioni da rete. Da quando sulla panchina della Juve è arrivato Spalletti i suoi numeri stagioni sono schizzati. Con il tecnico di Certaldo ha segnato 6 volte e servito 4 passaggi vincenti e ora può puntare a migliorare quelli della passata stagione. Tra Thiago Motta e qualche mese cin Tudor, infatti, nel 2024/2025 aveva segnato 12 volte e servito 9 assist. L’obiettivo non è lontano, tutt’altro. L’impressione è che possa superarlo anche a breve.

Spalletti su Yildiz

In conferenza stampa, alla vigilia della partita di Parma, Luciano Spalletti ha parlato anche di Yildiz, che in passato aveva definito un “alieno”, rispondendo a una domanda sulla sua capacità di tirare i calci di punizione: “Lui se è un alieno sa fare anche questo, altrimenti che alieno sarebbe? Ne abbiamo altri che possono battere le punizioni in squadra. Se alludeva che possiamo fare meglio ha ragione, non solo per il Del Piero pensiero ma proprio per una completezza che bisogna avere in squadra. Quel particolare lì porta punti, sia come punizioni sia come calci d’angolo, punizioni laterali buttate dentro“.