Il tecnico del Napoli tuona contro la sua squadra, apparsa troppo molle con il Genoa soprattutto in difesa. Contro l’Arsenal, Ancelotti chiede sacrificio e compatezza per avvicinarsi al sogno di un trofeo europeo lungo 30 anni
Altrimenti si arrabbia. E quando succede però tremano i muri. Carlo Ancelotti non ha digerito l’atteggiamento del suo Napoli nella partita pareggiata 1-1 contro il Genoa nell’ultimo turno di Serie A. Per dare la scossa ai propri giocatori ha quindi alzato la voce con i suoi, come mai fatto da quando è arrivato in Campania.
Il sopracciglio di Carletto in questi giorni è alzato. Brutto segnale. Il Napoli non ha saputo difendere il vantaggio iniziale contro il Genoa a causa di diversi errori e per la troppa confusione in fase di non possesso palla. Giovedì, in Europa League, Ancelotti si gioca la credibilità. Il giudizio sulla stagione dei partenopei passerà dalla doppia sfida con l’Arsenal. Solo vincendo la coppa farebbe effettivamente meglio di chi lo ha preceduto.
Le ultime prestazioni del Napoli non lo fanno però dormire tranquillo. Non un caso se i Gunners al momento partono leggermente favoriti. Ci si aspetta una gara ricca di gol, anche se Ancelotti ha voluto chiedere (anche pubblicamente) maggiore sacrificio ai suoi proprio per blindare la porta: “Non sono preoccupato per quel che riguarda l’approccio o la mentalità dei miei, ma più per un discorso tecnico tattico. Dobbiamo difendere meglio di come stiamo facendo. Abbiamo dimostrato di essere forti quando giochiamo da squadra. Ci si deve sacrificare, sena pigrizia”.
Un’analisi lucida, che non risparmia critiche alla squadra e, soprattutto, alla difesa che continua a commettere errori fin troppo evidenti. A Londra Ancelotti vuole rivedere una squadra concentrata, unita, compatta e grintosa. Come quella ammirata in Champions League contro Psg e Liverpool. Altrimenti la situazione si complica. Vincere a Londra avvicinerebbe invece i partenopei alla conquista di quel titolo internazionale che manca da esattamente 30 anni. Solo Maradona è riuscito a portare il Napoli al top in Europa, ora ci vuole riuscire anche Carletto.
Altrimenti si arrabbia…