Leao non è più indispensabile: il Milan può farne a meno e Amorim non si nasconde

Icona Autore Michele Cerrotta
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Leao

La vittoria contro il Manchester United ha evidenziato la nuova identità tattica del Milan. E Amorim manda un messaggio chiaro al portoghese

La vittoria contro il Manchester United nell’ultima amichevole prima dell’inizio del campionato ha lasciato al Milan una certezza importante: la squadra non è più dipendente da Rafa Leao. A Breslavia, senza il portoghese fermato da un problema muscolare, i rossoneri hanno offerto una delle migliori prestazioni della preparazione, mostrando un’identità più definita e una maggiore applicazione nel pressing. Il sistema di Amorim non sembra intenzionato ad adattarsi alle caratteristiche del numero 10: tutti devono rispettare gli stessi principi, soprattutto in fase di non possesso. E Alphadjo Cissè, chiamato a sostituirlo, ha risposto con una prova convincente, rendendo ancora più evidente il problema.

Le scelte di Amorim e il messaggio a Leao

Il nodo è soprattutto tattico. Leao non ha mai brillato per continuità nella fase difensiva e, negli anni, gli allenatori del Milan hanno cercato soluzioni diverse per limitarne le difficoltà: Pioliaveva costruito un sistema capace di compensarle, mentre Fonseca e Conceiçao lo hanno talvolta lasciato fuori e Allegri lo ha avvicinato alla porta. Amorim, invece, sembra voler seguire una strada diversa: non modificare il proprio calcio per un singolo giocatore. Dopo la gara, il tecnico è stato esplicito: Leao dovrà lottare per il posto, perché la concorrenza è aumentata e CissèSaelemaekers e il rientrante Pulisic possono contendersi spazio.

Un futuro ancora tutto da decidere

Per Leao, dunque, il momento è delicato. Non è detto che sia disponibile alla prima di campionato contro il Torino e, soprattutto, non è più considerato intoccabile. Le sue dichiarazioni di fine maggio, quando aveva aperto a una nuova esperienza, hanno contribuito a complicare il rapporto con il club. Ora il portoghese dovrà scegliere se restare e riconquistare centralità oppure valutare una cessione. Il Galatasaray resta interessato e potrebbe aumentare l’offerta, mentre il Fenerbahce potrebbe tornare alla carica in caso di qualificazione alla Champions. Intanto, però, il messaggio è chiaro: al Milan nessuno è indispensabile, nemmeno Rafa Leao.