Napoli, Di Lorenzo esce in barella: Conte sbotta nel post-partita
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La vittoria del Napoli contro la Fiorentina non è portatrice solo di belle notizie in casa partenopea. Il gol di Antonio Vergara, che si conferma uomo del momento, e quella di Gutierrez, arrivata sempre su assist del classe 2003 di Frattaminore, hanno consegnato tre punti agli azzurri costretti, però, a fare nuovamente i conti con un infortunio. Al trentesimo minuto del primo tempo, infatti, Giovanni Di Lorenzo è stato costretto ad abbandonare il campo in barella. Il terzino italiano ha chiesto immediatamente il cambio dopo esser caduto male sul proprio ginocchio all’interno dell’area di rigore.
Le condizioni di Di Lorenzo
Di Lorenzo è stato portato fuori dal campo dai sanitari, entrati sul terreno di gioco con la barella e con le mani tra i capelli. Una scena che non lascia presagire nulla di nuovo. Esattamente come la sua uscita dallo Stadio Diego Armando Maradona con le stampelle. Nelle prossime ore il terzino e capitano del Napoli, che prima del fischio d’inizio era stato premiato per le 300 presenze con il club, si sottoporrà a degli esami strumentali che serviranno per far chiarezza sulle sue condizioni. Le prime sensazioni, però, fanno temere per uno stop molto lungo che dovrebbe riguardare il crociato e che complicherebbe ulteriormente la stagione della squadra di Conte. Il tutto a pochi giorni dalla fine del mercato e, quindi, con poche chance di poter intervenire per sostituirlo fino al suo rientro.
Conte sbotta dopo l’infortunio di Di Lorenzo
Per fare il punto sulle condizioni di Giovanni Di Lorenzo, al termine della partita è intervenuto Antonio Conte ai microfoni di DAZN. Il tecnico del Napoli ha aumentato la preoccupazione intorno alle condizioni del calciatore: “C’è poco da dire. Ritorniamo sempre allo stesso discorso, di mettere partite su partite su partite. I giocatori che devono riposare continuano a giocare. Questo tipo di infortunio, il crociato, è traumatico. Ma giocare così tante partite ammazza questi ragazzi. O si cambiano le regole anche con i vivai, altrimenti per fare così tante partite all’anno le rose devono essere allargate. Non va bene. Quest’anno tutto possiamo dire tranne che ci stiamo lamentando. Mi dispiace anche che l’Associazione italiana calciatori si giri dall’altra parte su questo tema“.