Napoli-Fiorentina, Serie A: si può solo vincere per salvare la stagione
Napoli (Getty Images)
Sabato 31 gennaio, alle ore 18.00, due squadre ferite scenderanno in campo per la ventitreesima giornata di Serie A. Lo Stadio Diego Armando Maradona sarà teatro della sfida tra il Napoli di Antonio Conte e la Fiorentina di Paolo Vanoli. Due squadre bisognose di punti per migliorare, seppur in condizioni diverse, la propria posizione di classifica.
Il Napoli dovrà riprendersi dalla eliminazione in Champions League. L’ultima sconfitta contro il Chelsea è costata ai partenopei il 30° posto nella classifica generale, costringendoli a salutare prematuramente la competizione. Antonio Conte si conferma un allenatore bravissimo in campo nazionale, ma con evidenti limiti in quello europeo. Questa stagione, in particolar modo, sta faticando su entrambi i fronti, con i nove punti di distanza dall’Inter in Serie A che rischiano di tenerlo fuori dalla corsa allo Scudetto. La partita con la Fiorentina servirà ad accorciare sulla prima posizione, riducendo il gap o, se le cose dovessero andare come preventivato, mantenere invariate le distanze ed evitare la fuga della squadra nerazzurra. In questo contesto, un ruolo da protagonista lo gioca l’infermeria. De Bruyne ancora non c’è, così come Gilmour. Neres ne avrà ancora per qualche mese. Saranno out anche Politano e Milinkovic-Savic. Conte spera almeno nel poter ritrovare due profili cardine come Anguissa e Rrahmani. Assenze che hanno pesato sul rendimento di una squadra che nelle ultime cinque partite di campionato ha pareggiato tre volte, perso 3-0 contro i rivali della Juve e vinto, di misura, solo contro il Sassuolo.
La Fiorentina sta vivendo una situazione drammatica. La scomparsa del presidente Rocco Commisso ha reso la stagione ancor più complicata, inserendo il fattore umano tra le molteplici difficoltà sportive che la squadra sta affrontando. Attualmente la Viola è terzultima in classifica con appena 17 punti in 22 partite. Nelle ultime cinque giocate aveva dato un bagliore di normalità, facendo risultato quattro volte di seguito (2 pareggi e 2 vittorie), per poi cadere inaspettatamente nello scontro casalingo con il Cagliari. L’unica concorrente sulla quale poter fare la corsa oggi è il Lecce di Di Francesco. I salentini hanno un punto in più e nelle ultima cinque partite hanno perso quattro volte. Non sono in un buon momento e la Fiorentina ne deve approfittare, tentando il colpo contro il Napoli, così come aveva fatto contro il Bologna poco più di una settimana fa, vincendo 1-2 una partita dominata. Paolo Vanoli vive una situazione analoga a quella di Conte per le assenze. Non ci sarà Lamptey e probabilmente neanche Dodo. Rischiano Kean, Parisi, Mandragora e Piccoli che andranno valutati nelle prossime ore.
I precedenti di Napoli-Fiorentina
Quella tra Napoli e Fiorentina è una sfida storica della Serie A, anche per l’equilibrio che l’ha sempre contraddistinta. In 176 confronti dal 1928 a oggi sono arrivate 65 vittorie partenopee, 60 fiorentine e 51 pareggi. Gli azzurri sono leggermente avanti, in una sfida che storicamente è aperta a ogni risultato. I partenopei hanno vinto 4 degli ultimi 5 precedenti e sono reduci da una serie di 3 successi di fila. Solo due di questi in casa. A tal proposito, quando la partita tra Napoli e Fiorentina si è giocata allo Stadio Diego Armando Maradona, ex San Paolo, ad avere più volte la meglio sono stati i campani con 42 vittorie, contro le 21 dei toscani e 26 pareggi.
L’analisi di Napoli-Fiorentina
La Fiorentina andrà a Napoli per la salvezza, la squadra di Conte scenderà in campo per provare a rientrare nella corsa Scudetto. Due situazioni opposte, in una stagione particolare. Nella partita del Maradona non incideranno solo il rendimento recente e la qualità dei giocatori, ma anche la testa con la quale scenderanno in campo le due squadre. La mentalità sarà un fattore decisivo per portarsi a casa i tre punti ed evitare di complicare ulteriormente la propria posizione. Il Napoli si presenta da favorito: per questioni legate alla classifica e alla qualità dei calciatori. La Fiorentina però ha i mezzi per fermarlo, almeno sulla carta. La squadra di Vanoli è imprevedibile. Potrebbe perdere clamorosamente, ma anche tirare fuori la prestazione dell’anno. Sulla carta, quindi, il Napoli è la squadra che dovrebbe portarsi a casa la vittoria, ma al termine di una partita complicata e in cui segneranno entrambe le squadre.