Serie A

Sassuolo-Atalanta: Berardi sfida il “Genio” Samardzic per l’Europa

Icona Autore Giordano Grassi
Icona tempo di lettura 2 minuti di lettura
Lazar Samardzic, Atalanta (Shutterstock)

Lazar Samardzic, Atalanta (Shutterstock)

Il Sassuolo di Fabio Grosso, reduce da un ruolino di marcia che lo vede secondo solo all’Inter per punti raccolti nelle ultime cinque uscite, riceve un’Atalanta trasfigurata dal lavoro svolto negli ultimi mesi da Raffaele Palladino. Se i neroverdi hanno ritrovato certezze grazie ai gol e all’esperienza di Domenico Berardi, gli ospiti arrivano a Reggio Emilia forti di una storica qualificazione agli ottavi di Champions ottenuta ai danni del Borussia Dortmund. Sarà una sfida tra filosofie offensive, tra chi cerca di consolidare la salvezza e chi punta dritto al vertice.

Analisi di Sassuolo-Atalanta

Il duello tattico ruota attorno alla qualità dei singoli negli ultimi trenta metri. Nel Sassuolo, il tridente Laurienté-Pinamonti-Berardi ha ritrovato la fluidità dei tempi d’oro, ma dovrà fare i conti con la miglior difesa del campionato nell’ultimo periodo (solo 4 gol subiti dall’Atalanta nelle ultime dieci). Il vero fattore X per i bergamaschi è però Lazar Samardzic: il numero 10, reduce dal gol decisivo contro il Napoli e da una crescita costante, sembra ormai aver scalato le gerarchie. Con la sua capacità di agire tra le linee e il suo tiro dalla distanza, il serbo è l’uomo incaricato di scardinare un Sassuolo che spesso soffre nel primo quarto d’ora. Grosso, dal canto suo, medita di lanciare dal primo minuto uno tra Garcia e Doig sulla sinistra per arginare la spinta di Zappacosta.

I precedenti di Sassuolo-Atalanta

La tradizione recente sorride al Sassuolo, capace di vincere tre degli ultimi sei scontri diretti contro la Dea, un dato significativo se rapportato alle difficoltà storiche avute contro i bergamaschi. Dopo il rotondo 3-0 dell’andata (match dominato proprio da Berardi con due gol e un assist), i neroverdi sognano di bissare il successo per la prima volta dal 2014. L’Atalanta, pur avendo vinto sette gare su nove complessive, al Mapei Stadium ha faticato molto recentemente, mancando il bottino pieno in tre delle ultime quattro trasferte. Attenzione ai record individuali: se Berardi vede nei bergamaschi la sua vittima preferita (8 gol), Mario Pasalic cerca il sigillo personale per diventare il settimo marcatore di sempre nella storia del club orobico in Serie A.