Serie A 2026-27: le favorite per la vittoria dello Scudetto e i possibili scenari

Icona Autore Vincenzo Lo Presti
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Dopo il trionfo nella scorsa stagione, forte di una rosa già competitiva e di una struttura societaria che ha garantito continuità tecnica, l’Inter riparte con i favori del pronostico anche per la Serie A 2026-27. Il calcio italiano, però, ha spesso dimostrato che i pronostici estivi raccontano solo una parte della storia. Il mercato è ancora aperto, gli equilibri possono cambiare rapidamente e diverse big sembrano pronte ad accorciare il divario.

Inter favorita: la squadra da battere anche nella Serie A 2026-27

L’Inter riparte con il peso e il prestigio dello Scudetto cucito sul petto. La rosa rimane una delle più complete del campionato e il club ha scelto di non rivoluzionare un gruppo che ha già dimostrato di saper dominare sia sul piano tecnico sia su quello della continuità. Il vantaggio della formazione di Cristian Chivu non riguarda soltanto la qualità dei singoli, ma soprattutto l’equilibrio dell’organico. È una squadra che conosce ormai alla perfezione i propri meccanismi e che dispone di alternative praticamente in ogni reparto, caratteristica fondamentale in una stagione lunga e ricca di impegni.

Napoli, Milan e Juve inseguono: chi può davvero fermare i nerazzurri

La principale alternativa sembra essere il Napoli, che vuole tornare immediatamente ai vertici dopo una stagione al di sotto delle aspettative. Molto dipenderà dalla capacità della società di completare il mercato con innesti mirati e di ritrovare quella solidità che aveva caratterizzato gli anni migliori. A tutto ciò si aggiunge l’esperienza in panchina di Massimiliano Allegri, uno che sa come si vincono gli Scudetti avendone già messi in bacheca ben sei. Anche il Milan appare destinato a essere protagonista. I rossoneri, dopo l’addio proprio del livornese, hanno iniziato un nuovo ciclo tecnico con il portoghese Ruben Amorim e possiedono una rosa con talento e margini di crescita. Se riusciranno a trovare continuità contro le squadre di media classifica, potranno restare agganciati alla lotta fino alla primavera. Discorso diverso per la Juve, chiamata a ricostruire dopo una stagione deludente. Lo stesso Luciano Spalletti, arrivato sulla panchina bianconera a metà della scorsa stagione, ha recentemente ammesso che la squadra è ancora distante dal livello necessario per competere subito per lo Scudetto, sottolineando la necessità di ulteriori rinforzi. Dal mercato sono arrivati Alajbegovic e Kolo Muani, un bel segnale di quanto la Signora voglia inserirsi nel discorso tricolore. 

Le possibili outsider della Serie A 2026-27

Ogni stagione propone almeno una sorpresa e anche il campionato 2026-27 potrebbe non fare eccezione. La Roma continua il proprio percorso di crescita con Gian Piero Gasperini e rappresenta probabilmente la candidata più credibile per inserirsi tra le grandi, mentre l’Atalanta rimane una formazione capace di competere con chiunque grazie a un’identità tattica consolidata. La Dea, dopo il divorzio con Raffaele Palladino, riparte da Maurizio Sarri che, a Bergamo, può fare davvero benissimo. Attenzione anche al Como, protagonista di un progetto molto ambizioso negli ultimi anni: pur partendo un gradino sotto rispetto alle big storiche, la società lariana dispone di risorse economiche e di una progettualità che potrebbero consentirle di sorprendere ancora. Più complicata, almeno sulla carta, la situazione della Lazio, alle prese con un clima di forte contestazione da parte della tifoseria e con un’estate particolarmente turbolenta che ha portato a Formello Gennaro Gattuso, a caccia di riscatto dopo aver fallito la qualificazione ai Mondiali 2026 da commissario tecnico dell’Italia.

Cosa potrebbe decidere la corsa Scudetto

Più che i valori assoluti, saranno probabilmente alcuni dettagli a fare la differenza. La profondità della rosa sarà fondamentale tra campionato e coppe europee, così come la capacità di limitare gli infortuni nei momenti decisivi della stagione. Anche il rendimento negli scontri diretti potrebbe pesare più del solito, considerando l’elevato equilibrio che sembra caratterizzare almeno quattro delle principali candidate. Un altro fattore sarà rappresentato dal mercato. Da qui alla chiusura delle trattative possono ancora arrivare acquisti in grado di modificare sensibilmente le gerarchie iniziali.