Serie A

Torino-Lazio: Sarri cerca punti, i granata sperano nell’effetto D’Aversa

Icona Autore Giordano Grassi
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Sarri

Il Torino si affaccia alla sfida contro la Lazio con il volto nuovo di Roberto D’Aversa. L’arrivo dell’ex tecnico dell’Empoli ha portato una ventata di curiosità e mistero attorno al futuro dei granata, chiamati a una prova di carattere per risalire dai bassifondi della classifica. Nonostante la caratura dell’avversario, l’ambiente dell’Olimpico Grande Torino spera nell'”effetto sorpresa”: il cambio in panchina potrebbe rappresentare il vantaggio competitivo necessario per scardinare le certezze di una Lazio che cerca la vittoria da quasi un mese (il rocambolesco 3-2 col Genoa del 30 gennaio).

Analisi di Torino-Lazio

La gara si preannuncia come un test di resilienza per il Toro. D’Aversa dovrà fare i conti con alcune defezioni pesanti: mancheranno infatti Adams per infortunio e Ilkhan per squalifica. Tuttavia, il tecnico potrà fare affidamento su una sua vecchia conoscenza dei tempi di Empoli, il difensore Ismajli, pronto a guidare il reparto arretrato dal primo minuto. Il focus sarà tutto sulla capacità dei granata di limitare le sortite offensive laziali, cercando di sfruttare le ripartenze. L’ultimo incrocio in campionato è ancora impresso nella mente dei tifosi: un folle 3-3 conclusosi con un rigore di Cataldi allo scadere e una rissa finale che testimonia quanto questa sfida sia sempre ad alta tensione.

I precedenti di Torino-Lazio

La storia di questo scontro racconta di un equilibrio quasi mistico. In 153 confronti ufficiali, il bilancio è in perfetta parità con 44 vittorie per parte e ben 65 pareggi. Se si guarda esclusivamente alle sfide disputate sotto l’ombra della Mole, la Lazio ha spesso sofferto il calore del pubblico granata, incassando ben 28 sconfitte complessive. L’ultimo successo casalingo del Toro risale al maggio 2019 (un netto 3-1), mentre per trovare la vittoria più larga della Lazio a Torino bisogna tornare allo 0-4 del 2006. Di segno opposto il leggendario 5-1 granata del 1947. Anche il computo dei gol è speculare: 184 reti per il Torino contro le 190 biancocelesti, a conferma di un match che storicamente non ha mai avuto un vero padrone.