Svolta storica in Germania: c’è la prima allenatrice donna

Icona Autore Iacopo Erba
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Pallone Champions League, Shutterstock

In Germania si apre una finora pagina inedita nella storia del calcio: l’Union Berlino ha infatti affidato la panchina a Marie-Louise Eta, la prima donna a guidare una squadra nei cinque principali campionati europei. La decisione arriva dopo l’esonero di Steffen Baumgart, maturato in seguito alla sconfitta per 1-3 contro l’Heidenheim ultimo in classifica. Attualmente undicesima in Bundesliga, la squadra vive un momento complicato e ha scelto una soluzione interna per provare a invertire la rotta.

Alla base del problema

Alla base della scelta ci sono risultati come detto ritenuti insufficienti dalla dirigenza. Come spiegato dall’amministratore delegato Horst Heldt, il girone di ritorno è stato “assolutamente deludente”, con appena due vittorie nelle ultime quattordici partite dopo la pausa invernale. Un rendimento che ha messo in discussione la stabilità della squadra, nonostante una posizione di classifica che potrebbe apparire rassicurante. A cinque giornate dalla fine, il margine sulla zona retrocessione è di sette punti, ma le prestazioni recenti non hanno convinto il club sulla possibilità di reagire con il vecchio staff tecnico.

Una grande opportunità

Ora la responsabilità passa dunque a Eta, 34 anni, chiamata a guidare la squadra ad interim fino al termine della stagione. Già entrata nella storia nel novembre 2023 come prima viceallenatrice donna in Bundesliga, avrà il compito di conquistare i punti necessari alla salvezza. In estate è già previsto infatti il suo passaggio alla guida della squadra femminile, ma questa opportunità ad interim rappresenta comunque un’occasione unica. La stessa allenatrice ha sottolineato la necessità di restare concentrati, evidenziando come la permanenza in categoria non sia ancora assicurata. Una mentalità giusta e doverosa, oltre l’emozione di sapere di aver lasciato un segno indelebile.