Con Javier Zanetti e "L'angolo di Pupi" spazio agli obiettivi di Fondazione e alle breaking news calcistiche
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Con Javier Zanetti e "L'angolo di Pupi" spazio agli obiettivi di Fondazione e alle breaking news calcistiche

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La Fondazione ha recentemente diffuso i dati sul programma Fortalecer con 120 nuovi diplomati nei vari corsi di formazione: pensi che sia questo il cardine dell'operato della Fondazione, costruire e dare forma al futuro dei giovani?

Sì, certamente questo è uno dei cardini. Abbiamo consegnato personalmente i diplomi a questi ragazzi nel corso delle festività natalizie ed è stato un momento fortemente emotivo. Ho visto la felicità nei loro occhi per aver raggiunto questo importante traguardo che, a molti di loro, consentirà di trovare un lavoro. Un elemento non da poco, considerata la situazione che vive l'Argentina in questo momento. Abbiamo già raggiunto grandi risultati per questo programma, che proseguirà anche nel futuro.

Il progetto del Centro culturale vuole ridurre l'importante gap della digitalizzazione che investe le aree più in difficoltà. Ritieni che questo sia uno degli elementi che più creano differenze e disparità tra i giovani al mondo d'oggi?

E' un tema importante che affrontiamo con l'intento proprio di ridurre tale gap. Tutti i programmi della Fondazione che trattano la digitalizzazione spingono in questa direzione, per cercare di avvicinare i ragazzi alla realtà che vivono quotidianamente.

Libri digitali: é uno dei progetti della Fondazione che prova a incentivare la lettura. Qualche settimana fa hai presentato il tuo di libro: qual è la chiave, secondo te, per creare interesse nei lettori, piccoli e grandi?

Credo che, innanzitutto, alla base dell'interesse per la lettura ci sia la voglia di scoprire temi ed elementi nuovi e sconosciuti che possano attrarre e lasciare anche un senso di inquietudine. Con la Fondazione abbiamo creato una biblioteca molto grande e ricca di libri, che viene utilizzata per lo studio ma soprattutto per incentivare la loro curiosità. Ad esempio c'è grande interesse sulla storia del nostro Paese: analizzando ciò che è successo, riescono a comprendere e ad avere risposte anche sulla situazione attuale.

In fondo proprio dai libri si iniziano a costruire i sogni, no?

Ciò che mi ha colpito di più nell'ultima visita in Argentina sono state le parole di un giovane, riabilitato dopo un passato di dipendenza dalle droghe e lì presente con la sua famiglia. Al microfono ha ringraziato la Fondazione per avergli salvato la vita. E' stato un momento estremamente toccante e commovente. Purtroppo ci sono situazioni molto complesse ma, quando vediamo risultati così importanti, ci dà un enorme stimolo a continuare sapendo che stiamo battendo la strada giusta. Purtroppo al giorno d'oggi è molto più semplice accostarsi alle droghe per la grande diffusione ed i costi più bassi. Anche i fruitori sono sempre più giovani, avvicinati in un periodo della vita in cui iniziano a trovarsi di fronte a bivi e scelte. L'intento della Fondazione è proprio di contrastare tale diffusione attraverso i diversi programmi.

Ci attendevamo colpi nella sessione di calciomercato invernale, ma il più grande scossone è arrivato sulla panchina con il fresco esonero di Josè Mourinho. Te lo aspettavi?

Mi dispiace tantissimo per Josè, con cui ho un grande rapporto. Conosco bene la sua persona e la sua professionalità, mi dispiace che si sia giunti a questo epilogo dato che lui ci teneva a far bene con la Roma.

Hai vinto ben quattro Supercoppe nella tua carriera: qual è quella che ricordi con più piacere?

Tutte le Supercoppe che ho vinto sono arrivate a seguito di partite molto emozionanti. Ricordo nel 2006 una vittoria per 4-3 contro la Roma, giunta dopo aver ribaltato lo 0-3. Sempre contro i giallorossi ho segnato il rigore della vittoria finale, tra l'altro l'unico rigore che ho calciato nella mia carriera. La Supercoppa è un trofeo per cui lottare e dare il massimo, perchè arricchisce la storia del club che la vince.

Coppa d'Africa in corso, quali sono secondo te le favorite al trofeo?

E' difficile dare un pronostico perchè ci sono sempre delle sorprese. Credo che sia molto equilibrata, tra l'altro viene disputata in un periodo dell'anno non semplice. Al momento non ho una favorita ma sono curioso del modo in cui il Camerun la affronterà.

Quest’anno tanti giovani si stanno mettendo in mostra in Serie A. Tra questi Valentin Carboni che l’Inter ha mandato in prestito al Monza. Che ne pensi della crescita di questo talento argentino?

Conosco molto bene Valentin e la sua famiglia, tutta composta da calciatori. Non mi sorprende il fatto che stia facendo bene: quando lo abbiamo acquistato e militava nelle giovanili dell'Inter, si capiva già che aveva una marcia in più. Ora sta dimostrando tutto il suo valore e lo aspetta il momento più delicato, quello della conferma. Conoscendo, però, la personalità di Valentin non credo che si troverà ad affrontare questo problema. Ha meritato lo spazio che sta avendo al Monza: è molto giovane ma già dimostra di avere un grande talento, credo che stia facendo il percorso giusto.

Tante sorprese in Coppa Italia con l’eliminazione di Inter, Milan e Napoli. Chi pensi sia ora la favorita del torneo visto l’accoppiamento delle semifinali?

Credo che saranno due belle semifinali perchè sono squadre che si conoscono bene. Non vedo una favorita perchè ritengo che sarà fondamentale il rispettivo stato di forma quando si disputeranno ad aprile.