"L'Angolo di Pupi": a tu per tu con Javier Zanetti sui progetti di Fondazione PUPI e sull'annata calcistica - Planetwin365.news

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"L'Angolo di Pupi": a tu per tu con Javier Zanetti sui progetti di Fondazione PUPI e sull'annata calcistica

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A latere della serata di presentazione del Raduno di Operazione Nostalgia, Planetwin365.News ha incontrato Javier Zanetti, fondatore assieme alla moglie Paula de la Fuente di Fondazione P.U.P.I. di cui il nostro blog è Media Supporter. Proprio in occasione del match che la celebre community ha organizzato a Ferrara, Planetwin365.News ha donato due esperienze uniche attraverso un'asta su ebay, il cui ricavato è andato a favore dei progetti verso bambini e ragazzi in difficoltà. Proprio le iniziative tra Italia ed Argentina sono state oggetto della nostra chiacchierata con l'ex Capitano, oltre ad una panoramica sulla stagione calcistica appena conclusa.

Javier, eccoci in questa bella occasione in cui Planetwin365.News ha donato le due esperienze per il Raduno a favore della Fondazione. Una serata in cui la solidarietà incontra il calcio per dare una mano ai bambini e adolescenti dei progetti

Ringrazio Planetwin365.News perchè è sempre molto attenta a tutto quello succede con la mia Fondazione e dà un importante contributo ai nostri progetti. Mi fa veramente piacere che si pensi alla mia Fondazione in questa serata che si svolge nella bellissima location del Castello Estense, così come ritrovare tanti ex colleghi riuniti per la grandissima partita di domani (sabato 24 giugno, ndr): il calcio riesce a fare questo e ringrazio davvero ognuno di loro.

Parlando dei progetti della Fondazione, il programma Fortalecer si concentra particolarmente sui ragazzi dai 13 anni in su. Un'età complicata ovunque ma soprattutto quando ci sono mancanze sociali, culturali e economiche.

Un'età che è certamente difficile in qualunque parte del mondo, in Argentina ancora di più probabilmente. Ci sono tante problematiche che i ragazzi devono affrontare e hanno bisogno di un sostegno, di qualcuno che sia un punto di riferimento. E' questo ciò che fa la Fondazione, indicando loro la strada più giusta. E' un progetto impegnativo e perciò per noi di grande rilevanza perchè i ragazzi in prima persona vogliono fare un percorso di crescita seguendo dei valori fondamentali. Un'esigenza che si è palesata soprattutto dopo il Covid, in cui è emerso forte il bisogno di ritrovarsi e di condividere momenti e attività in cui loro stessi fossero protagonisti. Siamo davvero molto contenti dei risultati ottenuti.

Fondazione P.U.P.I. opera in Argentina e in Italia con varie iniziative sul territorio: quali differenze cogli nelle aree di disagio tra le due nazioni?

Credo che la differenza principale tra i due paesi sia a livello educativo. L'Argentina dovrebbe investire maggiormente sullo studio e nella formazione scolastica perchè i giovani rappresentano il futuro, in Italia le scuole preparano molto meglio i ragazzi.

Come di consueto passiamo ad un focus sul calcio. Tiriamo le somme sulla stagione appena terminata: chi sono i tuoi Top 3 allenatori di tutti i campionati?

Guardiola che è riuscito a vincere il Triplete nonostante una finale di Champions in cui Simone Inzaghi è stato molto bravo a livello tattico. Poi Carlo Ancelotti, sempre molto saggio, tranquillo e autore di un lavoro molto valido, infine Spalletti per quello che ha fatto con il Napoli.

Il calciomercato è in piena attività: sono in partenza anche quei giocatori che erano considerati le nuove bandiere. Secondo te è anche per questo motivo chegli eventi come il Raduno attirano sempre più nostalgici di un calcio ancorato ai giocatori simbolo?

I tifosi che amano il calcio ritrovano in noi quel senso di appartenenza che era più presente. Adesso i tempi sono cambiati, non è detto che sia un male o un bene, ma ci dobbiamo adattare. Il mercato è molto diverso da quello che era prima e vediamo che molti nostri validi giovani decidono di andare via per avere un futuro migliore.

Sempre in riferimento al calciomercato, cosa ne pensi del boom del calcio in Arabia e della scelta dei calciatori di fare una tale esperienza? Secondo te può rappresentare un'antagonista al calcio europeo?

Con l’arrivo di Ronaldo, si è verificato un effetto domino. Hanno iniziato a investire tanto puntando non solo in Italia, ma anche in Premier League e nel calcio spagnolo. Vogliono portare nel loro campionato giocatori pronti per favorire la crescita del movimento. Non so se potrà rappresentare un'antagonista del calcio europeo, ma certo a livello economico c'è tanta differenza e al momento competere con questa realtà è molto difficile.

A chiusura di questa annata calcistica, chi merita per te il Pallone d'Oro?

Secondo me lo merita Messi, perché è riuscito a coronare il suo sogno di vincere il Mondiale da vero protagonista. A mio avviso è il migliore da diversi anni.

Chiudiamo sulla tecnologia in campo: ancora c'è da migliorare?

Sull'uso della tecnologia si può fare ancora di più e abbiamo ancora tanto da imparare ma credo che applicarla sia fondamentale, ad esempio, in un torneo importante come gli Europei U21, viste le problematiche sollevate.