Formula 1, Gran Premio del Giappone: Hamilton sa come si vince a Suzuka, ma Mercedes…
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Il calendario segna il terzo appuntamento per la Formula 1. Dopo aver esordito a Melbourne ed essersi sposta in Cina, a Shangai, il mondiale resta in Asia per una delle gare più attese e amate da piloti e appassionati: il Gran Premio del Giappone. A Suzuka si scenderà in pista per confermare o mettere in discussione quanto si è visto finora. Per misurare un’eventuale crescita delle Ferrari, in relazione a un rendimento quasi perfetto delle Mercedes.
Le prime due gare, d’altronde, hanno parlato chiaro. I primi due gradini del podio sono andati alla scuderia di Toto Wolff. A Melbourne ha trionfato Russell, davanti a Kimi Antonelli che, però, in quel di Shangai è riuscito a ribaltare la situazione mettendo la W17 davanti a quella del compagno di team. L’ultimo successo, quello di Kimi, è stato storico anche per l’Italia. Era da 20 anni, infatti, che un italiano non vinceva una gara, da 17 che non arrivava sul podio. Dopo il rendimento altalenante della scorsa stagione, anche grazie a una Mercedes che gli consente un altro passo rispetto ai concorrenti, Antonelli sta dimostrando una crescita esponenziale che gli è valsa un secondo e un primo posto.
Esattamente come i due piloti Mercedes, anche in Ferrari i piazzamenti si sono invertiti nelle prime due gare della stagione. In Australia, nel giorno dell’esordio, era stato Leclerc a portare la Ferrari sul gradino più basso del podio, con un vantaggio su Hamilton di poco superiore al mezzo secondo. In Cina, invece, Leclerc ha dovuto assistere alla cerimonia di premiazione dal proprio box, mentre il compagno si è preso il terzo posto registrando circa 3,2 secondi sul monegasco. E mentre Mercedes e Ferrari fanno un mondiale a sé, decisamente più dietro McLaren e RedBull affrontano i propri problemi. Norris dopo il quinto posto a Melbourne ha registrato zero punti a Shangai, mentre Piastri non ha ancora terminato una gara. Zero sono stati i punti anche di Verstappen in Australia, ma è leggermente migliorato in Cina arrivando sesto. Ottavo e ventesimo, invece, Hadjar.
I precedenti del Gran Premio del Giappone
Quello che inizierà nella notte (orario italiano) di venerdì sarà il 40° appuntamento con il Gran Premio del Giappone a Suzuka. Uno dei circuiti preferiti da Michael Schumacher, che ha vinto ben 6 volte e detiene il record di successi, seguito dall’oggi ferrarista Lewis Hamilton a quota 5 (l’ultima nel 2018). Ad aver dominato negli ultimi anni su questa è pista, però, è Max Verstappen che con la sua Red Bull ha vinto tutti e quattro gli ultimi precedenti tra il 2022 e il 2025 ed è campione in carica in terra nipponica. Sono solo due, invece, gli italiani capaci di arrivare primi a Suzuka: Nannini (1989) e Patrese (1992). Starà a Kimi cercare di interrompere un tabù che dura da 34 anni e che gli permetterebbe di agganciare De Angelis ed entrare nel ristretto giro di piloti italiani (6) che hanno vinto più di un Gran Premio nella loro carriera.
L’analisi del Gran Premio del Giappone
Kimi Antonelli proverà a bissare e a prendersi la cima della classifica di Formula 1 in solitaria. Il duello è aperto con il compagno di team Russell, mentre le Ferrari da dietro guarderanno i due sfidarsi. Questo sembrerebbe essere lo scenario più probabile a poche ore dall’inizio del weekend di Formula 1, ma molto dipenderà ovviamente da qualifiche e prove libere. Leclerc ed Hamilton proveranno ad accorciare il gap tra le prime due posizioni per rendere ancora più equilibrato lo scontro, ma oggi la Mercedes sembrerebbe avere un passo diverso rispetto a tutti gli altri piloti in pista e si presenta favorita anche a Suzuka, con Russell un po’ più avanti rispetto ad Antonelli. Si attendono risposte anche da Verstappen che conosce bene e rende alla grande sul circuito, ma soprattutto dalla Red Bull. Occhi puntati anche su Hamilton che ha vinto cinque volte in Giappone, anche se l’ultimo successo è di ormai 8 anni fa.