MotoGP, Dall’Igna: “I valori in pista sono cambiati. Bagnaia…”

Icona Autore Niccolò Di Leo
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Pecco Bagnaia, MotoGP (Shutterstock)

Pecco Bagnaia, MotoGP (Shutterstock)

Il motomondiale sembrerebbe aver preso una direzione chiara. L’Aprilia ha vinto le due gare lungo, più alternanza si è vista solo nelle Sprint race. Le difficoltà più grandi, però, sono quelle he sta affrontando una Ducati che sembrerebbe non girare e far estrema fatica. Le uniche note positive sono la vittoria nella Sprint di Marquez e la rimonta dello spagnolo ad Austin, la sua pista preferita, dove ha chiuso però in un’anonima quinta posizione. Allo stesso modo, le difficoltà di Bagnaia sono evidenti. Il due volte campione del mondo in classe regina non è mai andato più avanti del nono posto di Buriram in Thailandia, all’inizio di una stagione che sembrava promettere un miglioramento rispetto alla scorsa. A proposito della partenza di Ducati, ad analizzare l’ultimo appuntamento è stato il direttore generale di Ducati Corse.

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Un GP che riflette i veri valori in pista, una gara poco entusiasmante che si è svolta in un weekend con risultati contrastanti per noi, e che dovrà essere interpretata con grande attenzione. Il sabato è iniziato con Diggia in Pole Position e Pecco e Marc partiti dalla seconda fila in griglia. Purtroppo, l’errore di Marc nella Sprint Race gli costò una gravosa penalità di lungo giro nella gara principale, costringendolo a una significativa perdita di posizioni contro i suoi inseguitori più vicini che gli impedì di lottare per il podio. Come sempre, è stato persistente e determinato, riuscendo a risalire fino a chiudere quinto, dando il massimo con la generosità e il carattere che si addividono da questo campione che non si trattiene mai. Un Marc, però, che non era al 100% a causa della caduta di venerdì, e con una sensazione della moto ancora incerta, che richiedeva una configurazione da aggiustare e che non gli permette di essere il Marc Marquez che conosciamo così bene e da cui ci aspettiamo tanto. Se a questo si aggiunge il costante miglioramento dei nostri avversari, oserei dire che la situazione diventa molto chiara”.

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Bagnaia è andato vicino a vincere lo Sprint: è stato fantastico e gratificante vederlo correre in testa per così tanto tempo. Domenica non è partito bene, ma si è rapidamente rifatto con una corsa determinata e aggressiva, con una prima metà di gara veloce e sicura di sé. Ha mostrato la giusta determinazione di chi vuole essere protagonista, solo per poi subire un netto calo di prestazioni che lo ha fatto perdere sempre più posizioni, venendo infine retrocesso al decimo posto alla bandiera. Una Diggia solida come una roccia, che ha chiuso quarta, è stata ancora una volta la migliore pilota della Ducati in questa occasione. Un inizio difficile seguito da una gara eccellente: talento e maturità. Quello che è chiaro come il cristallo è che dobbiamo lavorare duramente per migliorare e mettere i nostri corridori in una posizione per dare il massimo, soprattutto ora che gli avversari si stanno dimostrando così competitivi. Negli USA abbiamo faticato più di quanto avremmo dovuto: un campanello d’allarme che deve spingerci a tornare a vincere, fiduciosi che allora sarà ancora meglio!
Dai, Ducati!