MotoGP, Gran Premio delle Americhe: Aprilia vuole fare il grande salto
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Terzo appuntamento del motomondiale di MotoGP. Questa volta si scenderà in pista a una settimana dall’ultima gara. Lo scorso weekend brasiliano, nel circuito di Goiana intitolato ad Ayrton Senna, non sono mancate le polemiche. Dalle piogge che hanno allagato la pista, fino ai pezzi di asfalto che si alzavano e colpivano i piloti in gara, passando per la voragine apertasi al termine delle qualifiche e che ha costretto la direzione gara a rimandare per tre volte l’inizio della Sprint. A partire da venerdì, però, si tornerà in pista su un circuito storico e amatissimo dai piloti. Il Gran Premio delle Americhe si correrà in Texas, con le Prove Libere 1 e le Pre-qualifiche di venerdì 27 marzo che daranno il via alle danze, fino alla gara di sabato 28.
Ad Austin Marco Bezzecchi sarà chiamato a confermarsi ancora una volta. Lui e Jorge Martìn hanno dominato la gara lunga in Brasile, dopo essere arrivati alle spalle di Marc Marquez nella Sprint. A seguito degli ottimi risultati di Buriram, però, anche a Goiana è arrivata la dimostrazione che in queste prime fasi del motomondiale Aprilia sembrerebbe avere qualcosa in più di una Ducati che fa fatica a confermarsi ai suoi livelli. Marquez è riuscito ad andare a podio solo nelle Sprint (2° e 1°), ritirandosi nella gara lunga thailandese per una foratura della gomma posteriore e arrivando quarto in quella brasiliana.
Bagnaia continua, invece, a vivere un dramma. Nono sia nella Sprint, sia nella gara lunga in Thailandia, mentre in Brasile dopo l’ottavo posto della Sprint è caduto nella lunga. L’unico ad aver registrato una crescita è Di Giannantonio che sul circuito Ayrton Senna si è preso prima un secondo posto alle spalle di Marquez e poi un terzo posto in gara davanti al #93. Sempre bene Pedro Acosta che in Texas vorrà confermare il divario che c’è tra lui e gli altri piloti KTM. Il terzo Gran Premio di questo Motomondiale si presenta, quindi, ricco di incognite. Da una parte c’è chi vuole confermarsi, dall’altra chi deve rilanciarsi, mentre nel mezzo chi cerca una progressione che in questa fase sarebbe importante per il percorso di questa stagione.
I precedenti del Gran Premio delle Americhe
L’ultima vittoria in Texas è arrivata da parte di un pilota che, esattamente come l’anno scorso, deve sbrigarsi a rilanciare la propria stagione. Approfittando di una caduta di Marquez, Pecco Bagnaia aveva vinto il GP delle Americhe nel 2025. Per il pilota torinese si era trattato del primo successo a stelle e strisce in gara lunga, dopo quello nella Sprint race del 2023. A proposito di Sprint race, il giorno precedente al successo di Bagnaia era stato Marc Marquez a vincerla confermando un particolare feeling con il Circuito delle Americhe. Lo spagnolo, infatti, detiene il record di gran premi vinti ad Austin (7), anche se la sua ultima vittoria in gara lunga è datata 2021. Occhi puntati anche su un Vinales in grossa difficoltà, nonostante l’aiuto di Jorge Lorenzo, ma che in Texas era riuscito nella doppietta nel 2024.
L’analisi del Gran Premio delle Americhe
Nell’ultimo weekend di MotoGP vissuto in Texas, Ducati ha dominato completamente la gara. Le prime quattro moto a tagliare il traguardo erano tutte Desmosedici, mentre la prima Aprilia (l’unica RS-GP) ad arrivare è stata quella di Bezzecchi al sesto posto. In quel momento, però, la moto di Noale non aveva ancora iniziato a rendere come Massimo Rivola e il team speravano. Il lavoro da fare era ancora tanto e ‘Bez’ è venuto fuori solo nella seconda parte di stagione. L’ultimo risultato a Austin, quindi, non può essere preso come elemento per cambiare i favori del pronostico. Oggi Aprilia si presenta alla gara con molte più certezze e con uno stato d’animo decisamente migliore rispetto a quello che si respira a Borgo Panigale. Marquez è sfortunato, ma ha il passo da vittoria solo nella Sprint, Bagnaia deve ritrovarsi nonostante le sue sensazioni siano decisamente più positive di un anno fa. Poi c’è Di Giannantonio che è l’unico, tra VR46 e Gresini (qui Alex Marquez sta affrontando una crisi nera, simile a quella di Bagnaia di un anno fa per problematiche), che riesce a esser contento e a dare segnali incoraggianti. Motivo per cui prima Bezzecchi, ma subito dopo Martìn, arriveranno all’appuntamento texano con ottime chance di conferma.