MotoGP, Marquez vince e Martin penalizzato: caos gomme a Motegi

Icona Autore Niccolò Di Leo
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Marquez, MotoGP (shutterstock)

Marquez, MotoGP (shutterstock)

Finale thriller nella Sprint Race di Motegi, con Marc Marquez che firma il successo al termine di una gara ricca di colpi di scena, sorpassi e decisioni della direzione gara che hanno completamente stravolto l’ordine d’arrivo. A far discutere è soprattutto il verdetto post-gara: Jorge Martin ed Enea Bastianini, che avevano tagliato il traguardo nell’ordine alle spalle di Marquez, vengono entrambi sanzionati con la perdita di una posizione per essere finiti “sul verde” nel corso dell’ultimo giro. Ne approfitta un incredibile Diogo Moreira, che schizza al secondo posto finale pur essendo passato sotto la bandiera a scacchi da quarto. A completare una giornata particolarmente movimentata è quanto avviene a Pecco Bagnaia. Il pilota torinese è stato infatti costretto ad alzare bandiera bianca proprio nell’ultimo passaggio a causa di una gomma posteriore visibilmente “scavata” al centro. Un problema analogo a quello accusato dallo stesso Martin, ritrovatosi a fine gara con la copertura posteriore in condizioni disastrose.

Il racconto della gara

Alla partenza lo spunto migliore è di Marc Marquez, bravo a girare davanti a Jorge Martin e Marco Bezzecchi. Dietro di loro si scatena subito il caos: Alex Márquez va lungo in staccata dopo poche curve e travolge sia Fabio Di Giannantonio che Pedro Acosta, spedendo tutti e tre nella ghiaia. Con il passare delle tornate Marquez prova a scavare il solco, mantenendo un margine di sicurezza su Martin. Alle loro spalle risale Bastianini, abile ad approfittare delle difficoltà di Bezzecchi (in affanno con la scelta della gomma media al posteriore). Al quinto giro il riminese cede il passo anche a Moreira — che sale così in quarta piazza — e ad Ai Ogura, scivolando in sesta posizione.

Il finale di gara tra bagarre, forfait e penalità

A quattro giri dal termine le posizioni sembrano congelate: Marquez gestisce un secondo di vantaggio su Martin, mentre Bastianini spinge per tenere a distanza la minaccia Moreira. Bagnaia orbita in dodicesima posizione senza sussulti, fino al clamoroso epilogo. All’ultimo giro le difficoltà di gomma Martin riaprono la caccia al podio con il pilota spagnolo che resiste però al ritorno furioso di Bastianini e Moreira sul traguardo. Nel frattempo Bagnaia è costretto ad abbandonare la corsa per il degrado anomalo della gomma posteriore. Subito dopo la bandiera a scacchi arriva la doccia fredda della Race Direction: le sanzioni per i limiti di pista penalizzano Martín e Bastianini (declassati al terzo e quarto posto), spalancando a Diogo Moreira le porte del secondo gradino del podio.