MotoGP, Marquez vince la Sprint di Aragon: le parole dei protagonisti

Icona Autore Niccolò Di Leo
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Marquez, MotoGP (shutterstock)

Marquez, MotoGP (shutterstock)

La gara Sprint di Aragon finisce con l’esito più scontato di tutti: la vittoria di Marc Marquez. Il pilota spagnolo si prende il successo in una gara dominata per intero, fin dal sorpasso su Marco Bezzecchi alla prima curva, in cui è stato seguito dal fratello Alex che si è messo in seconda posizione. Un terzetto che è rimasto invariato fino al termine degli undici giri, quando il #93 ha tagliato per primo il traguardo, chiudendo davanti al fratello e al pilota Aprilia. Ancora in difficoltà, invece, Pecco Bagnaia che chiude nella seconda metà del groppone. Al termine della gara i protagonisti hanno espresso i loro commenti, anche in proiezione della gara lunga di domani.

Bezzecchi: “Ho fatto il massimo!”

“Penso di avere fatto il massimo nonostante tutto anche a livello di punti per il campionato. Sapevo che partivo dalla pole position ma non avevo il ritmo per puntare alla vittoria. Ho provato ad avvicinarmi ad Alex ma non riuscivo ad avvicinarmi. Per il resto è stata una bella giornata ma nel complesso era chiaro che oggi i fratelli Marquez oggi ne avevano più di me. La partenza? Ero scattato bene allo spegnimento dei semafori e pensavo di arrivare primo a curva 1 ma, da una parte Marc Marquez ha attaccato duro, dall’altra io non sono stato perfetto nel punto di frenata e ho perso non una ma ben due posizioni. Bravo lui, mi ha mandato un pelo largo e la mia gara si è complicata. Domani? Non so come andranno le cose. La spalla va benino, il ginocchio meno. La distanza doppia sarà una incognita“.

Marquez: “Volevo attaccare Bezzecchi in Curva 1”

Quando ho visto che Marco partiva con la soft sapevo che l’unica chance entrare dentro forte in curva 1. Ho fatto così perché sennò con la media ci vuole un po’ più di tempo per scaldarla bene e in quei due-tre giri all’inizio sicuramente con la soft puoi creare un grande gap. Ma noi era l’unica chance era quella di usare la gomma media, perché la soft si distruggeva. La media va bene, è molto costante e per questo la strategia era quella: partire e attaccare in curva 1. Nelle curve a sinistra mi sento molto bene a fare questo tipo di manovre ma la partenza non è stata molto buona, mi si è impennata un po’ la moto e per un momento ho pensato che sarebbe difficile fare quello che avevo in testa. Ma mi sono detto comunque ‘andiamo dentro’ ed è venuto bene. Ci sono momenti in gara in cui devi prendere il rischio e io avevo deciso già prima di partire per la Sprint, quando avevo visto che lui andava con la soft, che quello era il momento giusto“.

Alex Marquez: “Oggi era difficile superare”

È stata una gara un po’ nel mio stile, fare poco rumore, mettermi in mezzo alla lotta che la gente diceva ci sarebbe stata tra Marc e Bezzecchi. Sapevo di avere qualche possibilità, ma dipendeva dalla partenza e dalle prime curve; quando ho visto che Marc attaccava alla prima staccata sono andato a provarci anche io e ho guadagnato una posizione su Bezzecchi. Marco aveva la morbida al posteriore e sapevo che dovevo chiudere le porte nei primi due o tre giri, e resistere. Era difficile superare per il caldo, dato che la temperatura dello pneumatico anteriore saliva molto se ti avvicinavi a chi avevi davanti. Il trenino non è il massimo per i tifosi, ma è quello che c’era oggi; domani vediamo se possiamo lottare per la vittoria. Il decimo che mi serve è nel T3, in Q2 ne perdevo tre o quattro, è solo un punto ma mi resta indigesto. Ho fatto un piccolo passo avanti questo pomeriggio, vediamo se domani nel Warm Up possiamo migliorare un po’ di più”.

Bagnaia: “In questo momento accetto dove sono”

Stamattina siamo riusciti a fare un piccolo passo avanti e mi trovavo un po’ meglio, dal secondo run siamo riusciti ad essere abbastanza veloci. Riuscivo a fare 1’46” alto, 1’47” basso, ed era un ritmo con cui mi sentivo abbastanza comodo, che confidavo di riuscire a ripetere in gara. Poi in qualifica ho comunque fatto il massimo. In realtà ho perso un paio decimi alle curve 3 e 4, però ci può stare e alla fine l’ottavo posto va bene. In gara purtroppo non ho ritrovato le stesse sensazioni, non mi sono trovato molto bene e sono andato un po’ indietro. Però è un peccato perché ero sicuro di poter fare una gara migliore. Magari stare nei primi sette e lottare con Aldeguer e Moreira. Purtroppo è andata com’è andata e dobbiamo capire: magari la direzione che abbiamo preso pomeriggio non è stata quella corretta e dobbiamo andare in quella opposta. In questo momento accetto dove sono e faccio il possibile. So benissimo che il mio potenziale, nel momento in cui mi trovo bene con ciò che guido è per vincere o comunque per stare nei primi tre. Però in questo momento lotto con chi sono in gara, non è che penso di avere davanti Miller, allora mi arrabbio. Penso di batterlo, chiunque esso sia, però in ogni caso oggi ho fatto il possibile, il massimo che sono riuscito a fare. Ero in difficoltà ed era più importante finire la gara che magari stendersi“.