Ad Austin tanti colpi di scena, ma alla fine è ancora doppietta Mercedes. Ferrari e Vettel sul podio
Lewis Hamilton si è laureato campione del mondo di Formula 1 per il secondo anno consecutivo e per la terza volta in carriera (la prima era stata nel 2008). L’inglese della Mercedes, scattato dalla seconda posizione della griglia di partenza, ha vinto il Gran Premio degli Stati Uniti, sedicesima prova del Mondiale disputata sul Circuito delle Americhe di Austin (in Texas) e tormentata dal maltempo per tutto il weekend. Le piogge torrenziali conseguenza del passaggio sulle coste messicane dell’uragano Patricia avevano infatti costretto ieri gli organizzatori a rimandare le qualifiche, disputate poi oggi prima della gara, ma solo per due terzi.
Il tedesco Nico Rosberg (Mercedes), che aveva conquistato la pole position, al via si è lasciato subito infilare dal compagno di squadra, scivolando addirittura in quarta posizione, per poi rimontare e mettersi alla caccia dell’inglese. Partita sul bagnato, la gara è tornata poi asciutta intorno al ventesimo giro, quando Hamilton, che nel frattempo era stato superato da Daniel Ricciardo (Red Bull) e Rosberg, è rientrato al box montando per primo le gomme da asciutto. Con le nuove condizioni della pista, le due Mercedes si sono riportate in testa, ma con rosberg davanti, e, dopo un paio di virtual safety car per gli incidenti alla Force India del tedesco Nico Hulkenberg e alla Red Bull del russo Daniil Kvyat, la gara si è decisa: errore di Rosberg e sorpasso di Hamilton a 8 giri dalla fine.
Un risultato che ha quindi regalato a Hamilton la decima vittoria stagionale e la certezza matematica del titolo iridato, con 3 gare ancora da disputare. Un tris iridato che mette l’inglese al livello di miti del passato come Jack Brabham, Jackie Stewart, Niki Lauda, Nelson Piquet e Ayrton Senna. Al terzo posto ha quindi chiuso il tedesco Sebastian Vettel con la Ferrari, autore di una splendida rimonta, partita dalla tredicesima posizione, a causa della penalizzazione subita per il cambio del motore. Gara decisamente sfortunata invece quella del finlandese Kimi Raikkonen con l’altra rossa, prima autore di un fuori pista al ventunesimo giro (con tanto di sosta supplementare per cambiare il musetto) e poi ritirato 6 giri dopo.
Al quarto posto a 18″9 da Vettel ha quindi chiuso l’olandese Max Verstappen con la Toro Rosso, seguito dal messicano Sergio Perez (Sauber), dallo spagnolo Carlos Sainz (Toro Rosso), dall’inglese Jenson Button (McLaren), dal venezuelano Pastor Maldonado (Lotus), dal brasiliano Felipe Nasr (Sauber) e da Ricciardo, alla fine decimo e ultimo dei piloti a punti. Weekend tutto da dimenticare infine per le Williams, con il finlandese Valtteri Bottas e il brasiliano Felipe Massa entrambi ritirati.
In classifica iridata, come detto, Hamilton è ormai irraggiungibile a 327 punti, seguito da Vettel (251) e Rosberg (247). Poi ci sono Raikkonen (123), Bottas (111), Massa (109), Kvyat (76) e Ricciardo (74). La classifica costruttori è ovviamente guidata dalla Mercedes con 574 punti, davanti a Ferrari (374), Williams (220), Red Bull (150), Force India (102), Lotus (70), Toro Rosso (63) e Sauber (36).