Kansas City ci riprova dopo la sconfitta con i Giants nel 2014, New York non vince da 30 anni
Scattano domani notte le World Series, le finali della Major League Baseball, che vedranno affrontarsi i Kansas City Royals, campioni dell’American League, piegati 4-3 lo scorso anno dai San Francisco Giants, e i New York Mets, tornati a conquistare la National League a 15 anni di distanza dall’ultima volta (quando poi persero le finali per 4-1 nel derby con gli Yankees).
Curiosamente le due squadre sono legate dall’ultimo trionfo: nel 1985 a vincere le World Series, per la prima e unica volta nella loro storia, furono i Royals, mentre l’anno seguente toccò ai Mets. La serie scatterà all’1.00 della notte italiana tra martedì e mercoledì sul campo dei Royals, che hanno chiuso la stagione regolare conquistando la loro Central division con 95 vittorie e 67 sconfitte (mentre i Mets hanno vinto la East division di NL con 90 vittorie e 72 sconfitte). Dopo le prime due partite a Kansas City, ci si trasferirà per le successive tre a New York, per poi tornare eventualmente in Missouri per le ultime due. Alle World Series, poi, le due squadre sono arrivate percorrendo strade assai differenti.
Ricominciata la stagione dopo l’amarezza della sconfitta con i Giants, i Royals hanno sempre comandato l’AL, chiudendo con il miglior ruolino assoluto. Poi però sono riusciti a piegare solo in gara-5 gli Houston Astros, una serie che si era messa inizialmente male (1-2 dopo le prime tre sfide), mentre hanno fatto meno fatica poi in finale con i Toronto Blue Jays, sconfitti in 6 partite. I Mets, che non approdavano ai playoff da 9 anni, a lungo in stagione sono il 50 percento di vittorie, dopo una serie di movimenti di mercato attraverso i quali il club ha costruito una rosa fra le migliori della lega, sono riusciti a conquistare la loro division a scapito dei favoriti Washington Nationals. Dopo aver piegato per 3-2 i Los Angeles Dodgers nelle Division Series, i Mets hanno poi liquidato per 4-0 i Chicago Cubs nella finale di NL.
Quasi nessuno, e tanto meno i Royals, hanno tanta qualità nelle rotazioni dei lanciatori: Jacob deGrom ha disputato una stagione eccezionale e si è imposto nelle sfide dirette con Clayton Kershaw e Zack Greinke dei Dodgers, mentre Matt Harvey e Noah Syndergaard sono probabil (la sua media di lanci a 156,2 km/h è la migliore della MLB) mente la miglior combinazione fra seconda e terza scelta. E con un closer come Jeurys Familia anche lui in grado di lanciare oltre i 145 km/h. Toccherà proprio ad Harvey aprire le World Series, considerando quanto è stato impegnato deGrom (che sarà titolare in gara-2) in postseason. Poi in gara-4 toccherà anche probabilmente a Steven Matz. I lanciatori dei Mets nella serie con i Cubs hanno concesso solo 2 punti di media a partita agli avversari. Anche per i battitori di Kansas City sarà durissima, anche se sulla carta hanno dimostrato di trovarsi meglio proprio contro lanci potenti e veloci.
Durante la stagione regolare l’attacco dei Royals è stato solo il sesto fra le 15 squadre di AL, ma sembra costruito apposta per i playoff, vista la grande capacità di costruire punti e gestire tatticamente le battute: seconda per basi rubate in AL, contro Kansas City è difficilissimo mettere a segno degli strikeout (solo 973 in stagione, con gli Atlanta Braves secondi con 1.107). E’ proprio grazie a questa caratteristica che i Royals si sono guadagnati due viaggi di fila alle World Series. E grazie a preziose alternative dalla panchina: quando i Royals riescono a mantenere un punteggio stretto fino al sesto inning, sono le riserve a fare la differenza. Come accaduto in questi playoff, dove la panchina ha firmato 5 delle 8 vittorie.
Come detto, però, sarà difficile fare lo stesso anche con i Mets, vista la grande qualità che si alternerà sempre sul monte di lancio. Di contro, i pitcher dei Royals hanno rendimenti altalenanti, soprattutto se si analizzano quelli dei titolari: Yordano Ventura è stato determinante nella vittoria decisiva su Toronto, ma era stato assai deludente nelle prime tre uscite in postseason; Johnny Cueto è stato terrificante nella decisiva gara-5 con gli Astros, ma nell’ultima da titolare ha incassato 8 punti; Edinson Volquez e Chris Young in regular season sono stati solidi e costanti, ma sono più che vulnerabili.
In attacco, a dispetto degli avversari incontrati (ben 3 candidati al premio di miglior lanciatore), i Mets sono riusciti a tenere in postseason una media di 4,8 punti a partita e a battere ben 14 homeruns. Sebbene è difficile che anomalie come la serie di 6 partite di fila con un homerun di Daniel Murphy e le medie al piatto di Lucas Duda, non sarà sorprendente vedere i Mets segnare molti punti ai Royals: dalla settimana seguente la pausa per l’All Star Game, NY ha tenuto la media punti più alta della NL. Ma se Murphy e Duda sono caldi, non gli saranno da meno dall’altra parte Yoenis Cespedes, David Wright e Curtis Granderson. Più che altro il problema sarà se i titolari non ingraneranno da subito, perché prima che possa toccare a Travis d’Arnaud e Michael Conforto, i Mets potrebbero essersi presi già un bel vantaggio. Di contro, potrebbe essere in mezzo al campo il punto debole dei Mets.
Secondo gli esperti, è una serie senza una favorita di partenza: Royals e Mets, per un motivo o per l’altro, si dividono le preferenze. Nessuno potrebbe dirsi sorpreso se una delle due riuscisse a chiudere le Series in 4 o 5 partite. I lanciatori dei Mets hanno troppa qualità per finire sconfitti in una serie così breve, mentre i Royals sono squadra che sa sempre trovare la strada per portare a casa una partita. I Mets sembrano una squadra più completa e attrezzata, ma i Royals non vorranno permettere che per il secondo anno consecutivo a festeggiare sul diamante del Kauffman Stadium siano altro. A leggere tutto quanto, si potrebbe ipotizzare una vittoria dei Mets in 6 partite.
Sulla lavagna di planetwin365, quota alla pari (1.87 in vista di gara-1 di domani notte). La quota più bassa invece per la vittoria finale è il 5.25 abbinato al 4-2 e al 4-3 per i Royals. Bancata a 5.50 invece la vittoria dei Mets per 4-2.