Infinita Brignone, altro oro: le avversarie la omaggiano, eguagliato Alberto Tomba
Federica Brignone (Shutterstock)
Non c’è spazio per le avversarie quando Federica Brignone decide di scendere in modalità “Tigre”. Con una conduzione impeccabile tra le porte dell’Olympia, l’azzurra ha dominato il gigante di Milano-Cortina 2026 chiudendo in 2’13″50 e lasciando a 62 centesimi Hector e Stjernesund, argento ex aequo. La scena delle due rivali che si inchinano al cospetto della valdostana è l’immagine simbolo di una superiorità schiacciante, che regala all’Italia il secondo oro della rassegna dopo quello in super-G. A 35 anni, la tesserata dei Carabinieri riscrive le statistiche dello sci alpino nazionale: è lei la prima donna in Italia a centrare la “doppietta d’oro” nella stessa Olimpiade, un traguardo che la proietta nell’Olimpo accanto ad Alberto Tomba.
Oro Brignone, Della Mea quarta
Il trionfo della Brignone oscura parzialmente la grande amarezza vissuta da Lara Della Mea, autrice di una gara generosa che l’ha vista mancare il bronzo per soli 5 centesimi. Una beffa che non cancella la qualità della sua prova, capace di far tremare i vertici della classifica fino all’ultimo intermedio. Destino opposto per Sofia Goggia, che non ha saputo capitalizzare l’ottimo avvio della mattinata. Terza dopo la prima manche, la bergamasca è apparsa meno fluida nella fase cruciale della gara, chiudendo al decimo posto e restando esclusa dalla lotta per le medaglie.
Le parole della Brignone
“Giuro che sono talmente senza parole che non riesco a capire niente. Oggi sono stata veramente tranquilla anche prima della prima manche, ero quasi fin troppo tranquilla, avevo paura di non essere abbastanza aggressiva, nella seconda mi sono sentita partire, ero di nuovo abbastanza tranquilla e ho pensato solo a sciare. Mi sembrava di aver fatto una manche così così e ho provato a spingere il più possibile. Quando ho tagliato il traguardo ho solo sentito le urla e non ho più capito niente“, le parole di Federica Brignone ai microfoni della Rai al termine della gara.