Le Olimpiadi sono andate meglio del previsto per l’Italia: lo Stato aiuta il CONI con i premi in denaro
Una pioggia di medaglie, una valanga di ori e risultati che vanno ben oltre le più rosee previsioni. Milano Cortina 2026 è l’Olimpiade invernale più vincente di sempre per l’Italia, con ben 30 medaglie raggiunte. Un successo che certifica lo straordinario lavoro svolto ai vertici dello sport azzurro e che rappresenta un motivo di grande orgoglio per il CONI, chiamato a gestire la preparazione olimpica. Ma è un trionfo che ha anche un costo, tutt’altro che simbolico.
I premi per le medaglie
Oltre alla gloria sportiva, ogni vittoria olimpica comporta un premio in denaro stabilito dai singoli Paesi e non dal Comitato organizzatore. Un riconoscimento fondamentale soprattutto per gli atleti delle discipline meno mediatiche, dove non esistono grandi introiti commerciali. Le cifre cambiano da Stato a Stato e l’Italia si colloca tra le nazioni più generose, soprattutto nel panorama europeo (solo la Polonia offre premi superiori), anche in relazione alle concrete possibilità di medaglia. Per Milano-Cortina il Coni ha confermato gli importi già previsti per Parigi 2024: 180 mila euro lordi per l’oro, 90 mila per l’argento e 60 mila per il bronzo. A rendere il conto ancora più salato c’è una particolarità importante: nelle gare a squadre il premio viene riconosciuto per intero a ciascun atleta e non suddiviso.
Le spese del CONI
Così, tra staffette e team event — discipline in cui l’Italia ha brillato, dal biathlon al pattinaggio — il totale è lievitato rapidamente. Una spesa significativa per il CONI, che si inserisce in un quadro finanziario già delicato: nel budget 2026 è previsto un disavanzo di circa 24 milioni di euro, legato proprio agli oneri straordinari dei Giochi, dalla preparazione degli atleti alla gestione della delegazione, dall’organizzazione di Casa Italia fino, appunto, ai premi per le medaglie.
Interviene lo Stato
In fase di preventivo, questi ultimi erano stati stimati in circa 4 milioni, ma l’exploit azzurro ha fatto lievitare, e non di poco, la cifra. Un peso che il Coni difficilmente potrà sostenere da solo, anche alla luce della riforma dello sport che ha ridotto in modo significativo le risorse del Comitato a favore di Sport e Salute. Alla fine, dunque, la straordinaria Olimpiade degli azzurri sarà pagata dallo Stato.