Madre e figlio in gara alle stesse Olimpiadi: la storia di Sarah Schleper e Lasse Gaxiola
Olimpiadi Invernali, Milano-Cortina 2026 (Shutterstock)
Madre e figlio insieme alle stesse Olimpiadi: un evento senza precedenti nella storia dei Giochi invernali. Protagonista di questa storia unica è Sarah Schleper, sciatrice classe 1979 alla settima partecipazione olimpica, affiancata dal figlio Lasse Gaxiola, 18 anni e già considerato una delle promesse più interessanti dello sci internazionale. Entrambi, infatti, si trovano attualmente in Italia, un Paese particolarmente significativo per Schleper, che proprio sulle piste tricolori ha ottenuto alcuni dei migliori risultati della sua carriera: il decimo posto alle Olimpiadi di Torino 2006, il settimo ai Mondiali di Bormio 2005 e due podi in Coppa del Mondo al Sestriere, nel 2000 e nel 2004.
Chi è Lasse Gaxiola
Classe 2008, Lasse Gaxiola è cresciuto respirando sport fin da bambino. Un’eredità importante, non semplice da gestire, ma che il giovane sciatore affronta con grande determinazione. Già medaglia d’argento alla Pinocchio International Race in Italia, sta costruendo rapidamente la propria reputazione a livello internazionale, allenandosi tra il Cile e Mount Hood insieme ad atleti di alto livello come Erich Sailer e, naturalmente, sua madre Sarah Schleper, che è anche la sua allenatrice.
La storia di Sarah Schleper
Nata in Colorado il 19 febbraio 1979, Schleper ha gareggiato per anni sotto la bandiera degli Stati Uniti. Dopo il matrimonio con il coach Federico Gaxiola de la Lama, ha ottenuto la cittadinanza messicana e oggi compete per il Paese centroamericano. A 47 anni è l’atleta più anziana in gara ai Giochi: non prende parte a uno slalom da oltre tre anni, preferendo concentrarsi su gigante, Super G e discesa libera. La sua ultima apparizione in Coppa del Mondo risale al 2022, a Cortina, dove chiuse 35ª in Super G. “Ho solo qualche capello grigio, tutto qui”, ha scherzato Schleper parlando della sua età. “Considerando che non mi alleno quanto gli atleti più giovani, penso di sciare ancora piuttosto bene. È un grande onore aver partecipato a così tante Olimpiadi”.
A Cortina con il figlio
Non è ancora chiaro se questa sarà la sua ultima esperienza olimpica, ma una cosa è certa: Milano-Cortina 2026 resterà speciale perché vissuta insieme al figlio Lasse. Lo stesso bambino che, anni fa, veniva portato in braccio sulle piste dalla mamma al termine delle sue gare. “È un obiettivo che abbiamo inseguito per molti anni e abbiamo lottato fino all’ultimo per ottenere il posto”, ha raccontato Schleper. “Riuscirci è stato un grande sollievo, ma anche qualcosa di travolgente”. Un episodio che trova un solo precedente nella storia olimpica, seppur ai Giochi estivi: quello della tiratrice georgiana Nino Salukvadze, che gareggiò insieme al figlio Tsotne Machavariani a trent’anni dal suo esordio.