Le ultime settimane di mercato hanno riportato sotto i riflettori il nome di Bernardo Silva, centrocampista portoghese del Manchester City in scadenza di contratto, come possibile suggestione legata al Como. Silva, classe ’94 e noto per la sua versatilità tra mezzala e trequartista, rappresenterebbe senza dubbio un rinforzo di altissimo livello tecnico per la squadra lariana, un giocatore in grado di aggiungere qualità e imprevedibilità alla manovra e soprattutto di alzare da solo il livello di competitività e ambizione dell’intera squadra. La notizia ha preso corpo anche grazie al passato apprezzamento espresso per lui da Cesc Fàbregas, che tempo fa indicò il portoghese tra i giocatori di Premier League che avrebbe voluto allenare.
Fabregas non chiude
In conferenza stampa prima di Como-Milan, peraltro, Cesc Fabregas non ha propriamente chiuso le porte a un possibile arrivo del campione portoghese che per il Como e load Serie A in generale sarebbe veramente un colpo molto importante. Il tecnico spagnolo ha commentato così le indiscrezioni: “In futuro penso che la nostra filosofia sarà di andare avanti con gente giovane. Ogni volta meno gente di 30 e qualcosa anni… però questo non vuol dire che non faremo mai altro. Se c’è un’opportunità importante, si fa.Noi vogliamo ringiovanire la squadra, avere un’età media bassa. Non gente che ha già fatto ma che deve ancora fare. Ho bisogno di gente affamata per la mia maniera di essere. Penso sia così, poi ci possono anche essere delle opportunità con grandi giocatori, vediamo”.
Strada in salita
Tuttavia, l’ipotesi di un approdo nel massimo campionato rimane per ora poco più di una semplice voce di mercato. Il progetto del Como è orientato infatti come detto dallo stesso Fabregas verso giocatori giovani da far crescere, con caratteristiche fisiche e dinamiche che si integrino nel suo sistema così peculiare e convincente, e le condizioni attuali rendono complicato un ingaggio altissimo come quello di Silva, oggi tra i più pagati del City. E oltre alla questione economica, anche la volontà del giocatore di scegliere ambienti e priorità per gli ultimi anni di carriera non colloca i lariani in cima alla lista di destinazioni plausibili, almeno secondo le fonti più accreditate sul suo futuro (su di lui, ad esempio, sta iniziando a insistere anche la Juventus).