Moïse Kouamé: il classe 2009 che sta scrivendo la storia
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Segnatevi un nome e un cognome, perché ne sentirete parlare: Moïse Kouamé. Il talento francese nasce a Sarcelles, comune nella periferia nord di Parigi, il 6 marzo 2009 da padre di origine ivoriana e mamma di origine camerunense. Insieme al fratello Michaël (di due anni più grande) comincia sin da bambino a giocare a tennis.
L’addio alla Francia e i primi veri risultati
Il primo vero momento di svolta della sua giovanissima carriera arriva nel 2022, quando per la prima volta lascia la Francia e soprattutto la FFT (Fédération française de tennis) per trasferirsi in Belgio, dove inizia a frequentare la Justine Henin Academy: «A volte alla FFT si tende a frenare e lo trovo ingiusto. In Francia agli sfavoriti non è permesso superare i giocatori affermati. All’estero la mentalità è completamente diversa».
Nonostante i 15 anni appena compiuti, Kouamé si fa già notare sin dai primi tornei giovanili e non solo per le qualità tennistiche, ma anche per la sua attitudine mentale, già molto matura, che lo distingue dai suoi pari età: «Sto lavorando molto duramente, non preoccupatevi. Sto davvero facendo tutto ciò che posso per crescere sempre di più. Spero che un giorno tutto questo mi porterà a essere al top. Come ogni tennista, infatti, il mio obiettivo è diventare il numero uno al mondo. Dopodiché, ne avrò le capacità? Lo vedremo più avanti, ma spero di arrivare molto, molto lontano nella mia carriera».
Dopo essersi allenato anche alla Mouratoglou Tennis Academy, al Challenger di Brest Kouamé conquista i suoi primi punti ATP. Passano solo un paio di mesi e arriva l’atteso appuntamento dell’Orange Bowl (uno dei tornei juniores più prestigiosi), dove raggiunge addirittura la finale. A marzo perde in finale all’M15 di Sharm El Sheikh e, poche settimane dopo il compimento dei 16 anni, a riconoscimento dei suoi progressi, riceve una wild card per il Masters 1000 di Madrid. Nella capitale spagnola, così come al Roland Garros 2025 qualche settimana più tardi, esce di scena al primo turno di qualificazione, ma questo non lo scuote più di tanto, anzi, lo rende ancora più consapevole dei propri mezzi.
Per risultati più importanti bisogna infatti aspettare qualche altro mese, nello specifico l’inizio del 2026, che rappresenta davvero la stagione della svolta della prima parte della sua carriera: prima una striscia di 12 vittorie consecutive e poi l’ingresso in Top 1000, unico classe 2009 presente.
Montpellier per la storia
Una serie di risultati e prestazioni davvero rilevanti, che portano gli organizzatori del torneo ATP 250 di Montpellier a concedergli una wild card. Parte dalle qualificazioni e batte prima Elias Ymer (n. 159 del ranking) e successivamente il connazionale Clément Chidekh. Due vittorie che gli regalano l’accesso, per la prima volta, al tabellone principale di un torneo ATP, diventando così il primo classe 2009 a riuscirci. Nonostante la sconfitta in tre set per mano di Kovacevic, Kouamé dimostra di aver compiuto un importante salto di qualità, confermando il suo sconfinato talento: «Il prossimo passo sarà essere pronto per affrontare gli Slam. Anche se c’è tanto lavoro da fare, ho ben presente su cosa devo lavorare».
Moïse Kouamé: il futuro è adesso.