Nuovo torneo, altro record per Jannik: Sinner nella storia
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La striscia vincente di Jannik Sinner nei Masters 1000 ha radici lontane: risale infatti allo scorso novembre, quando al Rolex Paris Masters conquistò il titolo senza cedere nemmeno un set. Un rendimento che l’Azzurro ha saputo prolungare anche in questa stagione, trionfando – sempre senza perdere parziali – a Indian Wells e arrivando agli ottavi del Miami Open con un altro percorso impeccabile.
Proprio nel torneo della Florida, Sinner ha iniziato a scrivere una nuova pagina di storia. Al terzo turno, battendo Corentin Moutet con un netto 6-1 6-4, il numero 2 del mondo ha raggiunto e poi superato Novak Djokovic per il maggior numero di set consecutivi vinti nei Masters 1000, toccando quota 26 e lasciandosi alle spalle il precedente primato di 24 stabilito dal serbo nel 2016 tra Indian Wells e Monte-Carlo. Un risultato accolto con soddisfazione ma, allo stesso tempo, con grande lucidità dal campione azzurro: «Sono molto felice, ma non gioco per i record. Cerco solo di mantenere la concentrazione il più alta possibile e di mostrare la miglior versione di me stesso».
I set consecutivi vinti diventano 28
Il record non si è fermato lì. Negli ottavi di finale, infatti, Sinner ha ulteriormente migliorato il proprio primato, allungando la serie fino a 28 set consecutivi vinti grazie al successo su Alex Michelsen. Dopo un primo set equilibrato, deciso nel finale con il break sul 5-5, il secondo parziale ha visto l’americano avvicinarsi al pareggio, arrivando a servire per il set sul 5-3. In quel momento, però, è emersa tutta la personalità dell’Azzurro, capace di recuperare immediatamente il break di svantaggio e chiudere poi al tie-break, mantenendo viva la sua straordinaria striscia.
La vittoria su Michelsen non solo ha consolidato il record, ma ha portato a 13 la serie di successi consecutivi nei Masters 1000 e a 25 quella contro giocatori statunitensi, a conferma di una continuità impressionante ad altissimo livello.
Parallelamente, è arrivato anche un altro dato significativo: grazie a questi risultati, il tennista di San Candido ha superato il suo diretto rivale Carlos Alcaraz per percentuale di vittorie nei Masters 1000 (considerando almeno 20 partite giocate dal 1990, anno di introduzione della categoria). Il suo bilancio parla di 103 successi e 29 sconfitte, pari al 78%, ovvero leggermente superiore a quello di una leggenda come Roger Federer. Davanti a lui, nella classifica all-time, restano soltanto Rafael Nadal e Novak Djokovic (82% e 81.7%).
Migliorare è ancora possibile
In attesa di capire fin dove potrà spingersi questa incredibile striscia, è già evidente la crescita costante di Sinner, che non si riflette soltanto nei numeri ma anche nella qualità del suo gioco. Solidità mentale, precisione nei momenti chiave e una gestione sempre più matura delle partite sono oggi i tratti distintivi del suo tennis.
Più che un semplice record, questa sequenza di vittorie rappresenta il segnale più chiaro della definitiva consacrazione dell’Azzurro ai vertici del circuito. E la sensazione, sempre più concreta, è che questo possa essere solo l’inizio di una fase ancora più dominante della sua carriera.