Vincere Indian Wells per rialzarsi: Sinner vuole tornare protagonista
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INDIAN WELLS PER RIPARTIRE
Jannik Sinner, assente nella scorsa edizione del torneo californiano a causa della squalifica inflitta dalla WADA per il caso clostebol, arriva negli Stati Uniti con molte motivazioni. A pesare, però, c’è anche la pressione crescente di dover tornare subito ai massimi livelli. Il 2026, infatti, per il quattro volte campione Slam poteva – e forse doveva – iniziare in modo diverso. La sconfitta subita all’Australian Open, al termine della lunga semifinale contro Novak Djokovic, potrebbe aver lasciato ancora qualche segno sul piano mentale, come dimostrato dalla successiva sconfitta nei quarti di finale dell’ATP di Doha contro Menšík, mentre Alcaraz, nel frattempo, vinceva ancora ampliando il margine nel ranking.
Con zero punti da difendere da qui fino agli Internazionali d’Italia, per il tennista di San Candido è dunque il momento ideale per cambiare passo, tornare a vincere e ridurre progressivamente il distacco da Alcaraz nella corsa al numero uno del mondo.
IL PERCORSO POTENZIALE DI SINNER
Osservando il tabellone, il cammino del numero 2 del seeding non appare particolarmente agevole. Dopo il consueto bye al primo turno, infatti, Sinner affronterà al secondo round Dalibor Svricina, giocatore proveniente dalle qualificazioni che ha sconfitto Duckworth.
Dal terzo turno, invece, Jannik potrebbe trovarsi davanti avversari molto più impegnativi: Tomas Martin Etcheverry o Denis Shapovalov. L’argentino arriva in grande fiducia dopo il trionfo all’ATP 500 di Rio de Janeiro. Il canadese non sta certamente vivendo il momento migliore della carriera, ma resta un rivale pericoloso, anche perché Sinner non vanta contro di lui un bilancio favorevole (1-1).
Agli ottavi di finale, sulla strada dell’azzurro potrebbero presentarsi Tommy Paul, Karen Khachanov o João Fonseca. Contro lo statunitense e il russo Sinner ha costruito un netto vantaggio negli ultimi anni (4-1 con entrambi), mentre con Fonseca non c’è ancora stato un confronto ufficiale: il giovane brasiliano, indicato dallo stesso Federer come uno dei giocatori più simili a Sinner per caratteristiche, rappresenterebbe una sfida particolarmente interessante.
DAI QUARTI ALLA FINALE
Nei quarti di finale, un eventuale incrocio con Ben Shelton potrebbe strappare un sorriso all’italiano: nei precedenti Sinner domina con 9 vittorie consecutive su 10 incontri. Attenzione però anche alle alternative presenti in tabellone, come Learner Tien, talento americano in forte crescita, o proprio Jakub Menšík, che ha già dimostrato di poter battere l’azzurro.
In semifinale, per Sinner, potrebbe invece presentarsi un derby italiano contro Lorenzo Musetti, confronto che nei precedenti sorride nettamente a Sinner (3-0). Tra gli altri possibili avversari ci sono Alexander Zverev, che non batte Sinner dal 2023 (da allora cinque successi consecutivi per l’italiano), e Felix Auger-Aliassime, sconfitto negli ultimi quattro incroci.
Se il percorso dovesse portarlo fino in fondo, in finale gli avversari possibili sarebbero nomi di primo piano come Novak Djokovic, Alex de Minaur o Taylor Fritz. Tuttavia, salvo sorprese, l’ipotesi più plausibile resta il nuovo capitolo del grande duello con Carlos Alcaraz.
Un match, eventualmente il loro primo nel 2026, che per Sinner, oltre a valere il primo trionfo a Indian Wells, significherebbe molto di più. Battendo il murciano, infatti, Jannik risponderebbe direttamente sul campo, rilanciandosi ufficialmente nella corsa al primo posto del ranking.