Calciatori Brutti

C’è un giocatore del Milan che possiede un Pallone d’Oro senza averlo mai vinto

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AC Milan

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Nel mondo del calcio alcuni nomi rimangono scolpiti nella storia non soltanto per i trofei vinti, ma per l’aura di leggenda che li circonda. Tra questi spicca senza dubbio Franco Baresi, capitano e bandiera del Milan, che ha recentemente rivelato un aneddoto tanto curioso quanto inaspettato: possiede un Pallone d’Oro originale pur non avendolo mai vinto ufficialmente.

È lo stesso Baresi a raccontare il sorprendente episodio in un’intervista rilasciata a “Il Giornale”: nell’edizione del Pallone d’Oro del 1989, il capitano rossonero si classificò secondo dietro a Marco Van Basten e davanti a Frank Rijkaard, completando un incredibile podio tutto rossonero. Nonostante ciò, il trofeo più ambito per un calciatore gli sfuggì per una manciata di voti. Tuttavia, Silvio Berlusconi, allora presidente del club, volle fargli un regalo speciale: una versione originale del Pallone d’Oro da custodire come simbolo di riconoscimento e gratitudine.

«Non è una copia, ma proprio la versione originale», ha spiegato Baresi, sottolineando come quel gesto sia testimonianza del forte legame umano e professionale con Berlusconi, che andò oltre il semplice rapporto presidente-giocatore.

La rivelazione riapre il capitolo delle grandi “ingiustizie” individuali nel calcio: Baresi è infatti considerato uno dei più grandi difensori di sempre e la sua carriera è costellata di successi — incluse 6 Serie A, 3 Coppe dei Campioni e numerosi altri trofei internazionali con il Milan — senza però quell’unico riconoscimento individuale che molti ritenevano necessario per la sua carriera.

Ma al di là del valore simbolico del premio, la storia raccontata da Baresi offre uno spaccato profondo sul modo in cui il calcio italiano e il Milan di quegli anni hanno saputo riconoscere e celebrare i propri protagonisti, anche in assenza di titoli ufficiali.

Quel Pallone d’Oro, ora conservato nella collezione di cimeli dell’ex difensore, rimane uno dei momenti più singolari e toccanti della epopea rossonera.

Rimane il dubbio su come fece Silvio a farglielo avere a tutti i costi.