Addio a Enrica Bonaccorti: si spegne a 76 anni la signora della televisione italiana
Enrica Bonaccorti (Getty Images)
L’Italia perde una delle sue voci più eleganti, colte e sincere. Enrica Bonaccorti è morta oggi, giovedì 12 marzo 2026, all’età di 76 anni. La conduttrice, attrice e autrice si è spenta a causa di un tumore al pancreas, una malattia che lei stessa aveva rivelato con estremo garbo e dignità lo scorso settembre. In quell’occasione, confessando di non avere molte speranze, aveva descritto la sua condizione come un “lungo letargo a occhi aperti”, trovando ancora una volta la forza di rivolgersi al suo pubblico con quella sincerità che l’aveva resa unica nel panorama televisivo nazionale.
Dal “miracolo” di Rai1 allo scandalo della gravidanza
Nata a Savona, la Bonaccorti ha segnato un’epoca d’oro della Rai negli anni ’80. Dopo gli esordi in teatro e il successo giornalistico di Italia Sera, compì l’impresa impossibile: sostituire Raffaella Carrà a mezzogiorno con Pronto, chi gioca?. Nonostante lo scetticismo iniziale di Gianni Boncompagni, Enrica conquistò milioni di italiani con la sua conduzione senza “gobbi” e il celebre gioco dei fagioli. Tuttavia, la sua carriera subì una brusca frenata proprio nel momento del massimo splendore: quando annunciò in diretta di essere incinta, fu investita da feroci polemiche sull’uso privato del mezzo pubblico. In quelle ore drammatiche, la conduttrice perse il bambino e si sentì tradita dall’azienda, decidendo così di passare alla Fininvest di Silvio Berlusconi.
La truffa del Cruciverbone e l’eredità artistica
A Mediaset, la sua carriera trovò nuova linfa con il debutto di Non è la Rai (1991), ma anche qui visse un momento di rottura rimasto nella storia della TV: il celebre caso del Cruciverbone, quando una telespettatrice rispose “Eternit” prima ancora che la domanda venisse formulata. La sua reazione indignata (“Datemi una mitragliatrice!”) segnò l’inizio di un lento allontanamento dai ruoli di primo piano, trasformandola in una raffinata opinionista, scrittrice e conduttrice radiofonica. Non va dimenticato il suo talento come autrice di testi immortali: portano la sua firma capolavori della musica italiana come “La lontananza” e “Amara terra mia”, portati al successo da Domenico Modugno. Con lei scompare un’idea di televisione fatta di rispetto, preparazione e autenticità.