Sinners, cosa c’è dietro il record delle 16 nominations
Sinners, record di nominations (Getty Images)
L’annuncio delle candidature agli Academy Awards 2026 ha consegnato alla storia un verdetto già clamoroso: Sinners ha ottenuto 16 nomination, più di qualsiasi altro titolo in questa edizione. Il film diretto da Ryan Coogler si presenta in superficie come un horror sovrannaturale, ma sotto la caccia ai vampiri interpretata da Michael B. Jordan, qui in un doppio ruolo, si nasconde un’opera di feroce lettura politica. Coogler utilizza il genere per affrontare le fratture irrisolte della società americana, trasformando l’intrattenimento in una presa di posizione artistica che ha evidentemente convinto l’Academy.
Vampiri, segregazione e memoria storica
Ambientato in un Mississippi ancora oppresso dalle leggi di Jim Crow, Sinners ribalta l’immaginario classico del mostro. I vampiri diventano la metafora di un sistema che promette integrazione ma produce controllo e sfruttamento, mentre la comunità nera è costretta a sopravvivere in una realtà ostile che assume contorni letteralmente horror. Coogler intreccia folklore, tradizioni Hoodoo e memoria storica, evocando la presenza costante del Ku Klux Klan come minaccia reale e simbolica. Il risultato è un film che usa il fantastico per raccontare la segregazione, mostrando come l’idea di un’utopia post-razziale possa trasformarsi in una nuova forma di dominio.
Blues, comunità e resistenza
Uno degli elementi più potenti del film è la centralità della musica. Il juke joint, luogo spesso associato al peccato e alla marginalità, diventa in Sinners uno spazio sacro di resistenza e identità collettiva. Il blues non è solo colonna sonora, ma linguaggio culturale che unisce passato e presente, memoria e lotta. In questo universo narrativo, la salvezza non passa dall’assimilazione né dalla legittimazione degli “spazi bianchi”, ma dalla forza della comunità e dal recupero delle proprie radici. È questa profondità tematica, unita a una realizzazione tecnica imponente, ad aver trasformato Sinners da horror atipico a kolossal da record nella corsa agli Oscar.
Tutte le nomination di “Sinners” – categoria per categoria
- Miglior film
- Miglior regia: Ryan Coogler
- Miglior attore protagonista: Michael B. Jordan
- Miglior attore non protagonista: Delroy Lindo
- Miglior attrice non protagonista: Wunmi Mosaku
- Miglior sceneggiatura originale
- Miglior fotografia
- Miglior montaggio
- Miglior scenografia
- Migliori costumi
- Miglior trucco e acconciatura
- Miglior sonoro
- Migliori effetti visivi
- Migliore colonna sonora originale
- Migliore canzone originale
- Miglior casting
Sedici candidature che certificano Sinners come il film simbolo degli Oscar 2026, in attesa del verdetto finale della notte del 15 marzo.