Di Liberatore: “Nessuna concorrenza al Festival di Sanremo”
Copyright (c) 2019 Andrea Raffin/Shutterstock.
“Una concorrenza forte al Festival di Sanremo? Non credo ci sarà, anche se organizzato dalla Rai si tratta del Festival degli italiani, fa parte del nostro patrimonio”. Così il direttore dell’intrattenimento prime time Rai, Williams Di Liberatore, parlando con i giornalisti a margine della registrazione dello spot “Tutti cantano Sanremo” in piazza di Spagna a Roma. “Siamo cresciuti col Festival di Sanremo e chi non lo protegge fondamentalmente non protegge la nostra storia – ha spiegato – quindi non credo proprio che ci sarà. Poi ci sono logiche di mercato da rispettare proprie di chi fa televisione e dei vari broadcaster, però non mi aspetto concorrenza”.
Di Liberatore su Sanremo 2026
“Io commissariato su Sanremo? Non dal mio punto di vista ma da quello dell’azienda sono fantasie”, risponde in riferimento alle indiscrezioni secondo cui sul Festival sarebbe stato invitato a confrontarsi con il direttore del coordinamento generi Rai, Stefano Coletta. “Con il coordinamento generi collaboriamo nel rispetto dei ruoli e delle competenze – ha spiegato –. Il Festival, la storia ce lo insegna, è appannaggio dell’intrattenimento prime time e in azienda stiamo facendo questo, non ci sono indicazioni diverse da quelle canoniche. Se sento la fiducia della Rai? Assolutamente sì. Sui risultati sono ottimista, spero sia performante non solo per la Rai, ma anche per il comune, per i partner istituzionali e per le case discografiche con cui abbiamo raggiunto l’accordo sui rimborsi con reciproca soddisfazione”.
Sanremo, omaggio per Pippo Baudo: in programma una statua celebrativa
Di Liberatore su Carlo Conti
Sulla conferma di Carlo Conti come direttore artistico di Sanremo risponde: “In questo momento siamo concentrati solo sul Festival 2026, perché è importante farlo bene e questo è l’obiettivo. Ora come ora non abbiamo in cantiere nessun altro tipo di idea che vada oltre il sabato di Sanremo. Se mi piacerebbe che Conti restasse? Parliamo di un diamante per quanto riguarda l’azienda – ha spiegato – quindi figuratevi, ormai fa parte del patrimonio Rai”.